00:00Un'esperienza che genera arte attraverso il suono, il movimento e l'immagine.
00:20L'installazione Songs of Ascension Shrine di Meredith Monk, artista premiata con il
00:25ione d'ora alla carriera, in qualche modo può essere un simbolo della Biennale Musica 2025
00:29e, per estensione, anche di tutte le Biennale di Arti Performative, che sono momenti straordinari
00:36all'interno dell'istituzione veneziana.
00:38Sui tre grandi schermi, gli spettatori possono rivivere una performance dell'artista americana
00:42registrata in una torre in California.
00:45L'ascensione è vocale, sonora, ma anche fisica, lo spazio è senso e ogni movimento rimanda
00:51a una chiara idea di poesia nell'accezione più viva del termine.
00:55Il Meredith Monk ha scritto un curatore brillante come Andrea Lissoni.
01:08Ogni respiro, ogni valbettio, ogni vibrazione diventa fertile, riaffiora, si rinnova.
01:14L'unicità della sua voce sta nel fatto che non rappresenta, ma si manifesta, non racconta
01:18un'emozione, la vive e la genera, non descrive uno spazio, lo apre, non imita la vita, la innesca.
01:25Lasciarsi accompagnare da queste canzoni di ascensione significa esattamente permettersi
01:43di diventare parte del flusso dell'arte, lasciare che l'opera esista per noi, che per quei
01:4839 minuti e 25 secondi, quello diventi il mondo, fatto di corpi, suoni, voci, ma anche
01:54di acqua, di ascensione e di ridiscesa, con un radicamento nell'umano che assume caratteristiche
01:59commoventi.
02:00Ogni fragilità sembra forza, ogni istante diventa decisivo, ma senza retorica, solo come
02:05parte di un meccanismo che è unico e collettivo.
02:20Guardare Meredith Monk è un modo di sentire che l'arte è una forza del procedere, un
02:24ritracciare, un cambiare di continuo le mappe di riferimento, sostenuta da una voce che si
02:29espande attraverso le discipline in un circuito temporale ed emotivo ben rappresentato dall'andamento
02:34della torre nella quale si muovono l'artista e i performer.
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