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  • 3 mesi fa
Trascrizione
00:00You Don't Know Me di Tom Hedge, quattro episodi su Netflix
00:30La scena è quella tipica del courtroom drama, l'imputato alla sbarra scrutato da un giudice con parrucca dai riflessi di ghiaccio, una giuria che lo scrutina con attenzione insieme ad un uditorio che attende che lui prena la parola.
00:45E' imputato di omicidio, infiodato da prove schiaccianti, ma ha deciso di rinunciare all'avvocato e di affidarsi interamente alla propria ringa finale.
00:54Ad istruttore già chiusa, cosa può sperare di ottenere ad un passo dal verdetto senza poter portare nuove prove?
01:02Scritto da un avvocato, Imran Mahmood, dal cui libro la serie è tratta, sceneggiata da un vero professionista della nuova serialità, Tom Hedge, capace di passare dalla spassosa commedia sessuale di Lovesick alla biografia regale di The Crown,
01:17In realtà, You Don't Know Me è un lungo monologo teatrale cadenzato da movimentati flashback con il quale l'attore Samuel Advenumi riepiloga per la giuria e gli spettatori l'intero svolgimento dei fatti che hanno portato alla morte di un giovane spacciatore.
01:34Tutto inizia con l'appassionato resoconto del suo corteggiamento e innamoramento di una ragazza, Sophie Wilde, che sarà strettamente legata al suo coinvolgimento nell'omicidio.
01:44Da una parte, il romanzo originario oppone una famiglia di origine nigeriana coinvolta a suo malgrado in un sottobosco criminale fatto di prostituzione e droga ad una corte di avvocati e magistrati bianchi.
01:57Dall'altra, mette in scena una sfida giuridica da penalista magistrale.
02:01Riuscirà l'imputato, attraverso un occulto stratagemma, a guadagnare l'innocenza dalla giuria con una narrazione persuasiva e seducente.
02:10La vera verità di un intrigo che vede la famiglia del protagonista tutta strenuamente impegnata per salvare la sua amorosa dalle grinfie della malavita
02:19si scoprirà solo poco prima della fine, dopo una serie di colpi di scena a scatola cinese.
02:25Con questo ibrido piuttosto inedito di romanticismo e noir, dramma familiare e processuale, la serie ha ottenuto un sorprendente successo di critica.
02:35Il mix di Melo e Crime presenta inevitabilmente qualche problema di dosaggio, ma gli attori, tutti, ne reggono con convinzione lo spartito.
02:44Povere creature di Jorgos Lantimos, film su Disney+.
02:49Tra i film evento del 2024 per Originalità e Audacia, Leone d'ora a Venezia e quattro premi Oscar,
02:59è una fantasmagoria fantascientifica sfrenata e satirica, tratta dal romanzo di Alasdair Gray.
03:05La storia di Bella Baxter, Emma Stone, vincitrice di un Oscar, una donna riportata in vita dal genialoide dottor Goodwin Baxter, Willem Dafoe,
03:15è un sorprendente coming of age, un radicale romanzo di formazione femminista.
03:20Dopo un tentativo di suicidio, il dottore le impianta il cervello del feto che portava in grembo,
03:26in un chiaro richiamo alle suggestioni di Frankenstein, le cui citazioni attraversano un'intera pellicola.
03:32La crescita, l'emancipazione e la scoperta di sé da parte di Bella tracciano un viaggio alla ricerca di libertà e autonomia
03:39che la spingono a sfidare le rigide convenzioni sociali e a esplorare apertamente la propria sessualità,
03:45rifiutando di essere manipolata o condizionata dagli uomini che incontra.
03:50La regia di Lantimos, nutrita di grandangoli estremi e scenografie lussureggianti,
03:55grazie anche alla fotografia di Robbie Ryan, crea un affascinante mondo steampunk.
04:00L'uso del colore è fortemente simbolico.
04:03Il bianco e nero iniziale riflette la vita repressa di Bella a Londra,
04:07mentre l'esplosione di colori a Lisbona coincide con l'inizio dei suoi viaggi,
04:11la sua crescente gioia di vivere e l'insaziabile libertà che investono con galvanizzante euforia
04:18temi cruciali come l'autonomia femminile, la critica alla morale tradizionale e quello tra creatura e creatore.
04:25Il Festival del Proletariato Giovanile al Parco Lambro di Alberto Grifi, film su RaiPlay.
04:32Il Festival del Proletariato Giovanile al Parco Lambro di Alberto Grifi,
04:36disponibile su RaiPlay in fuori orario di Enrico Ghezzi,
04:39sfugge alle definizioni tradizionali di documentario e cinema militante.
04:43Non racconta un evento, ma ne disinnesca le contraddizioni,
04:47mostrando un'utopia che si frantuma sotto il peso delle sue stesse promesse.
04:53Quel raduno, luogo di liberazione, diventa teatro di tensioni,
04:57dove corpi in rivolta si scontrano con un dispositivo fragile e contraddittorio.
05:02Diventa realtà per gli occhi, perché come in Anna, altro suo celebre documentario,
05:07considerato il padre o la madre del cinema sperimentale italiano degli anni 70,
05:12il primo riversato in pellicola da videocamera,
05:15Grifi supera la narrazione lineare, catturando la cesura tra immagine e realtà.
05:21Il suo cinema è un gesto politico radicale, permeato da un'energia iconoclasta
05:26che richiama il linguaggio sovversiva di un contemporaneo, Carmelo Bene,
05:30capace di alterare e vanificare la menzogna di corte del potere,
05:34le convenzioni e gli stereotipi di industria culturale,
05:37gettando uno sguardo sconosciuto dentro la natura anarchica e oscura della vita.
05:42Il suo cinema è sguardo periferico, eredità che in un luogo attuale
05:46potrebbe appartenere forse solo alle esigenze di Harmony Corrine.
05:50In questo cinema, Grifi costruisce una poetica frammentare e dissonante, volta al caos,
05:57un cortocircuito visivo e sonoro che dissolve ogni appiglio e apre a ciò che resta invisibile.
06:02Ci lascia però una domanda, importante all'epoca, necessaria oggi.
06:08Cosa resta della ribellione quando il palco si sgretola in silenzio?
06:32Grazie a tutti.
06:39Grazie a tutti.
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