(LaPresse) Ilaria Salis, insegnante e attivista antifascista, viene arrestata l'11 febbraio 2023 a Budapest durante il Giorno dell'Onore, evento che celebra un battaglione nazista del 1945. È accusata sia di lesioni sia appartenere all'organizzazione antifascista Hammerbande, nota per colpire neonazisti. I magistrati contestano a Salis la partecipazione a due atti di violenza contro militanti di estrema destra durante la manifestazione e rifiutano a giugno la richiesta di domiciliari. L'attivista italiana viene rinviata a giudizio a novembre 2023. La Procura chiede una condanna di 11 anni di reclusione. Il caso esplode in Italia a gennaio 2024 dopo che le immagini della donna portata in aula, in tribunale, legata mani e piedi con catene fanno il giro del web. Si muove il ministro della Giustizia Nordio che promette in Parlamento di occuparsi della vicenda.
Il 28 marzo 2024, il tribunale di Budapest nega la concessione dei domiciliari, sia in Ungheria sia in Italia. Mentre è ancora in carcere, il 18 aprile 2024, l'attivista viene candidata da Alleanza Verdi Sinistra alle elezioni europee. Il 15 maggio 2024 il tribunale di seconda istanza di Budapest concede all'attivista i domiciliari con cauzione di 40mila euro e braccialetto elettronico. Ilaria Salis l'8 e 9 giugno 2024 viene eletta al Parlamento europeo con 178.202 preferenze. Il 14 giugno del 2024 in seguito all'elezione all'Europarlamento viene liberata e può rientrare in Italia. Il 7 ottobre 2025, l'Europarlamento nega la revoca dell'immunità parlamentare (chiesta dal governo ungherese) con una maggioranza di 306 voti.
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