00:00Ungheria esce dalla Corte dell'AIA. Il Parlamento ungherese ha approvato la proposta di Viktor Orban
00:05di ritirarsi dalla Corte Penale Internazionale, l'istituzione che dal 2002 persegue i crimini
00:11contro l'umanità e i crimini di guerra. La stessa Corte che ha emesso mandato d'arresto
00:15contro Putin e Netanyahu. L'uscita diventerà effettiva solo dopo un anno dalla notifica
00:20formale, come previsto dall'articolo 127 dello Statuto di Roma. Da quel momento i cittadini
00:25ungheresi accusati di crimini internazionali non potranno più essere processati dalla
00:30Corte Penale Internazionale, a meno che non vengano arrestati in uno Stato che ne riconosce
00:34l'autorità. L'Ungheria non collaborerà più per eseguire mandati d'arresto, raccogliere
00:39prove o trasferire imputati. L'Ungheria si è schierata apertamente con i regimi autoritari
00:44di tutto il mondo, con chi protegge i criminali di guerra. Questa decisione mina uno degli
00:49strumenti fondamentali della giustizia internazionale e favorisce l'impunità di chi commette atrocità.
00:55E mentre Salvini applaude e gioisce di tutto questo, noi continuiamo a batterci per il
01:00diritto internazionale, per l'universalità della giurisdizione penale e per la tutela
01:04dei diritti umani contro ogni regime autoritario. Perché non c'è pace senza giustizia e non
01:09c'è giustizia senza diritto internazionale.
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