00:00I dati dicono che le malattie neurologiche innanzitutto sono molto più prevalenti,
00:08interessano molti più cittadini di quello che generalmente si ritiene. Le malattie
00:14neurologiche contengono diverse condizioni che vanno dallo stroke all'epilessia attraverso la
00:21cefalea, la sclerosi multipla, le demenze, il Parkinson, sono la causa principale di disabilità
00:27e sono diventate tutte insieme la seconda causa nel mondo di mortalità. Questo significa quanto
00:33il peso sociale, i costi sociali delle malattie neurologiche rappresentano. Pone anche un altro
00:39grosso problema come gestire le persone che sono colpite dalle malattie neurologiche, tutte quelle
00:45persone che entrano in una condizione per la quale il sistema sanitario, almeno in Italia,
00:50dovrebbe dare risposte. C'è un problema di forza lavoro, c'è un problema di accesso, c'è un problema
00:55anche di eguaglianza nelle cure e c'è probabilmente anche una questione di competenze. Noi abbiamo una
01:03medicina spesso consolidata su dei silos che non si parlano, le discipline, invece forse c'è ora è
01:10necessario lavorare su una integrazione di queste, creare dei ponti tra la neuropsichiatria infantile,
01:18la neurologia, la geriatria sull'asse delle fasi della vita, ma anche con la psichiatria e con la
01:24cardiologia per alcune di queste. I fattori di rischio cardiovascolare sono anche fattori di
01:29rischio cerebrovascolare. Se noi lavoriamo in questa dimensione potremmo insieme rispettare anche quanto
01:35il ministero oggi ha fatto suo, lo slogan di One Health, cioè non c'è una unica condizione che colpisce
01:43il nostro corpo, la nostra esistenza, ma queste malattie poi partecipano e si influenzano vicendevolmente.
01:49Abbiamo una sanità molto concentrata sugli ospedali e abbiamo una componente socioassistenziale
01:59ancora fortemente radicata nei distretti. Cercare di unire la medicina delle cure primarie con la
02:06medicina specialistica non è facile, cercare di lavorare sulle filiere territorio ospodale e ospedale
02:12territorio non è assolutamente facile. Esistono fragilità diverse, certo che quando parliamo di fragilità nei
02:18bambini e fragilità nei anziani, ecco queste due categorie dovrebbero essere al centro del nostro
02:24agito e invece ancora lavoriamo in qualche modo su schemi passati, anche nella formazione dovremmo
02:31lavorare molto, quindi c'è ancora molto da fare. Il DM77 aiuta, la volontà delle regioni aiuta, però
02:38devo dire il gap in termini di forza lavoro non aiuta, quindi c'è ancora molto da fare da questo punto di vista.
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