00:00E per essere efficaci non sono solo le istituzioni che dobbiamo riformare, perché siamo di fronte
00:10a un cambio d'epoca e questo impone una revisione profonda di tutti gli strumenti che abbiamo
00:16per regolare i rapporti tra le nazioni e difendere i diritti delle persone, comprese le convenzioni
00:21internazionali. Penso ad esempio alle convenzioni che regolano la migrazione e l'asilo. Sono
00:28regole sancite in un'epoca nella quale non esistevano le migrazioni irregolari di massa
00:33e non esistevano i trafficanti di esseri umani. Convenzioni quindi non più attuali in questo
00:40contesto che quando vengono interpretate in modo ideologico e unidirezionali da magistrature
00:46politicizzate finiscono per calpestare il diritto invece che affermarlo. Con altri Stati europei
00:51abbiamo sollevato questo tema, intendiamo portarlo avanti non ovviamente per abbassare il livello
00:56delle garanzie o dei diritti, ma per costruire un sistema che sia al passo con i tempi e che
01:01sia capace di tutelare i diritti umani fondamentali, insieme però alla sacrosanta prerogativa di
01:06ogni nazione di proteggere i propri cittadini e i propri confini, esercitare la propria sovranità,
01:12governare il tema della migrazione che impatta sulle persone e particolarmente su quelle più
01:17fragili. La comunità internazionale deve unirsi nel contrastare il fenomeno del traffico
01:23di esseri umani. Le Nazioni Unite, al pari di altre istituzioni internazionali come l'Unione
01:29Europea, non possono voltarsi dall'altra parte o finire per tutelare i criminali nel nome di
01:37presunti diritti civili. Allo stesso modo, le Nazioni Unite non possono ipocritamente
01:42considerare alcuni diritti umani meno meritevoli di essere tutelati rispetto ad altri. Penso fra
01:49tutti al valore negato della libertà religiosa e alle decine di milioni di persone in tutto
01:55il mondo, in larga parte cristiane, perseguitate e massacrate in nome della loro fede.
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