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https://www.pupia.tv - Calenda - Come sarà la democrazia nei decenni che verranno?
Come sarà la democrazia nei decenni che verranno?
Che caratteristiche di esecutività dovrà avere? Quali contrappesi saranno necessari?
Di questo e molto altro abbiamo discusso oggi insieme alla Fondazione Einaudi con gli autorevoli contributi di Stefano Ceccanti, ⁠Alfonso Celotto e Giovanni Guzzetta.
Ci vuole un atto rifondativo della Repubblica italiana.
È necessario che tutte le forze politiche si siedano insieme e discutano deponendo le armi. Ne va del futuro della nostra democrazia. (24.09.25)

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Trascrizione
00:00Penso che ci vuole un atto rifondativo della Repubblica Italiana e che l'Assemblea può
00:05rappresentare quest'atto rifondativo, certo i partiti lo devono volere, questo non c'è
00:09dubbio e io penso che lo arriveranno a volere.
00:13Noi stiamo chiedendo a Corsetto di venirci a parlare di cosa intende quando dice che
00:18l'esercito italiano non si può difendere, ce lo dirà un ministro in Parlamento quando
00:24ti dice noi non siamo in grado di difenderci, ma sono frasi che hanno un peso, ma in questa
00:29epoca così straordinaria dove non si riesce, io avevamo proposto Meloni, Schlein, sospendiamo
00:35due giorni la campagna elettorale delle Marche, facciamo un incontro, partiti di governo, partiti
00:40di opposizione in cui in un formato molto ristretto si mette a conoscenza l'opposizione di cosa
00:44sta succedendo, si cerca di ricreare uno spirito unitario, ma la risposta è gli altri sono
00:51quelli che hanno fatto, perché che devi fare, è così e allora prima o poi qui si arriverà
00:57o si arriverà a una cosa molto differente, perché a quel punto se non saremo in grado
01:02di dargli la forza in questo modo, la forza verrà data da qualcuno che dice sospendete
01:10i presidi democratici perché non funzionano e lasciateci fare. È chiaro che dipende da
01:16come uno la pensa sulle riforme che sono necessarie, io penso che il dibattito deve essere inevitabilmente
01:23più ampio. Tutto questo non è fatto di poco conto, come sarà la democrazia in quest'epoca,
01:29nei decenni che verranno, che caratteristiche di esecutività dovrà avere, come si forma
01:35un contrappeso? Non credo che sia così scontato, io credo che questo è, lo sappiamo tutti,
01:41c'è solo da capire se ci sarà nella ricostruzione o se ci sarà per frenare quello che viene prima
01:49della ricostruzione, ovvero la distruzione. E noi credo che come democratici, liberali,
01:56riformisti, socialisti liberali, repubblicani, ci dobbiamo impegnare a cercare che avvenga
02:04prima della fase distruttiva. Non c'è altra cosa che battersi per questo tipo di iniziativa,
02:12per chi è democratico e repubblicano, perché questa è la chiave di volta e se non c'è questa
02:19chiave di volta tutto avverrà in modo molto più violento, molto più concitato e molto
02:26più, come posso dire, nell'ambito di un confronto che si va a fare non più politico
02:33ma antropologico. Un conflitto di civiltà nella civiltà occidentale. Ecco, bisogna risedersi
02:41al tavolo e quello è il primo segno che il conflitto non è antropologico ma è politico,
02:46il fatto che lì i segretari di partite si siedono insieme e discutano nelle differenze.
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