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  • 6 mesi fa
Milano, 24 set. (askanews) - Si chiama Milo e siede in prima fila in una classe dell'ECE, la scuola di ingegneria a Parigi dove è stato progettato. E' il prototipo di androide "studente" basato sull'intelligenza artificiale che ascolta la lezione e la trascrive in testo. Gli studenti hanno quindi accesso alla trascrizione in formato chatbot sui loro computer 24 ore su 24, 7 giorni su 7, consentendo loro di rivedere il materiale, comprendere concetti complessi e risolvere problemi. Possono porre domande, ma a differenza di strumenti di intelligenza artificiale generativa come ChatGPT, Milo non è progettato per fornire risposte preconfezionate, ma è lì per guidare gli studenti."Vediamo che tutti i giovani usano ChatGPT o altri strumenti; tutti i nostri studenti lo fanno. Quindi, invece di proibire l'uso dell'IA, la rendiamo obbligatoria. Perché? - si chiede Francois Stephan, preside della scuola di ingegneria - Perché i nostri studenti saranno ingegneri potenziati dall'IA. Insegniamo loro a usare l'IA, ma con prospettiva, spirito critico e una mentalità etica. Chiediamo loro anche di usare un'IA responsabile che consumi il minimo di energia e open source"."Milo è uno studente, un'IA progettata per apprendere direttamente dai materiali del corso - spiega Youssef Jaafar, studente che ha contribuito a sviluppare Milo - A differenza di ChatGPT, che ha, per così dire, 'tutte le risposte', ma non necessariamente quelle specifiche per un contesto scolastico, come le istruzioni di un professore, gli appunti del corso in PDF o le linee guida per gli esami, Milo è addestrata esattamente su questo tipo di materiale". "È piuttosto sorprendente, perché con ChatGPT scriviamo una frase, non abbiamo una persona che ci parla, è davvero diverso. Qui, avendolo nella forma di un robot, ha una forma in qualche modo umana, ha carattere quando parla e, onestamente, questo cambia tutto, rende la conversazione più naturale. E onestamente, questo è importante durante l'apprendimento", sottolinea Gaetan Poli, studente del primo anno.

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00:00Si chiama Milo e siede in prima fila in una classe del ESE, la scuola di ingegneria a Parigi, dove è stato progettato.
00:09È il prototipo di androide studente, basato sull'intelligenza artificiale, che ascolta la lezione e la trascrive in testo.
00:17Gli studenti hanno quindi accesso alla trascrizione in formato chatbot sui loro computer 24 ore su 24,
00:24consentendo loro di rivedere il materiale, comprendere concetti complessi e risolvere problemi.
00:31Possono porre domande, ma a differenza di strumenti di intelligenza artificiale generativa come chat GPT,
00:38Milo non è progettato per fornire risposte preconfezionate, ma è lì per guidare gli studenti.
00:44Vediamo che tutti i giovani usano chat GPT o altri strumenti.
00:54Quindi, invece di proibire l'uso degli IA, la rendiamo obbligatoria.
00:58Perché? Si chiede François Stéphane, preside della scuola di ingegneria.
01:03Perché i nostri studenti saranno ingegneri potenziati dagli IA.
01:07Insegniamo loro a usarla, ma con prospettiva, spirito critico e una mentalità etica.
01:13Chiediamo loro anche di usare un'IA responsabile che consumi il minimo di energia e open source.
01:19La differenza tra CGPT e Milo è che CGPT ha tutte le risposte.
01:25Milo è uno studente, un'IA progettata per apprendere direttamente dai materiali del corso,
01:31spiega Youssef Jafar, studente, che ha contribuito a sviluppare Milo.
01:35A differenza di CGPT, che ha per così dire tutte le risposte, ma non necessariamente quelle specifiche per un contesto scolastico,
01:44come le istruzioni di un professore, gli appunti del corso in PDF o le linee guida per gli esami,
01:51Milo è addestrata esattamente su questo tipo di materiale.
01:55E' piuttosto sorprendente, perché con CGPT scriviamo una frase, non abbiamo una persona che ci parla.
02:04E' davvero diverso.
02:05Qui, avendolo nella forma di un robot, ha una forma in qualche modo umana, ha carattere quando parla.
02:12E onestamente questo cambia tutto, rende la conversazione più naturale.
02:17E onestamente questo è importante durante l'apprendimento, sottolinea Gaetan Poli, studente del primo anno.
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