00:00L'incrocio tra le ambizioni di quelle e l'impulso di dominio, l'impronta neo-imperialista che si manifesta da parte dei governi in alcuni Paesi, rischia di essere letale per il futuro dell'umanità.
00:15L'Europa è, al tempo stesso, necessità e responsabilità.
00:20Le forze impenditoriali e quelle sociali, il mondo della cultura e la società civile europea devono avvertire la necessità.
00:30È la responsabilità di sentirsi partecipi e costruttori, non spettatori inermi e intimoriti.
00:37Le democrazie dell'Europa sono capaci di trovare in sé motivazioni e iniziative per non soccombere alla favola di una superiorità dei regimi autocratici,
00:50per non cedere all'idea di un mondo lacerato, composto soltanto di avversari, nemici, vassalli o clientes.
01:00Né all'idea di società frammentate.
01:03L'esperienza suggerisce che soltanto in uno stretto rapporto tra istituzioni e società civile, reciprocamente rispettoso, è possibile realizzare metà di progresso.
01:15Il mondo delle imprese e i lavoratori sono sempre stati i protagonisti in questo senso.
01:23Creando benessere, favorendo l'innovazione, ampliando scambi e opportunità, hanno aperto nuovi orizzonti,
01:32generato e distribuito ricchezza, rendendo al tempo stesso più forti le democrazie con il capitolo dei diritti sociali.
01:40Oggi più che mai, le forze dell'economia e del lavoro sono consapevoli che la leva europea è decisiva.
01:50C'è bisogno di istituzioni europee più forti, di volontà di governi capaci di non arrendersi a pericoli e regressioni che non sono ineluttabili.
02:00L'Europa, con i suoi traguardi di civiltà, è il testimone che possiamo e dobbiamo trasmettere alle nuove generazioni.
02:11A difesa della civiltà europea, tutt'uno con lo sviluppo della sua società e della sua economia, richiede il coraggio di un salto in avanti verso l'unità.
02:20Tutti siamo chiamati a contribuire a questa impresa.
02:26Grazie per il concorso che i partecipanti al forum vorranno darvi.
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