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  • 6 mesi fa
Roma, 25 ago. (askanews) - "Non passa mai più di un quarto d'ora senza che qualcuno suoni il Bolero di Ravel in qualche parte del mondo". Con questa frase termina il film di Anne Fontaine "Bolero", nei cinema italiani dal 28 agosto. La regista, già autrice della biografia cinematografica "Coco avant Chanel", ha deciso di raccontare come è nata quella eccezionale, ossessiva, magistrale partitura e soprattutto di svelare qualcosa in più sul suo autore, Maurice Ravel. Il film è ambientato nel 1928, nella Parigi degli anni ruggenti, in cui la danzatrice Ida Rubinstein commissiona a Ravel la musica per il suo prossimo balletto. Lui ha più di 50 anni, è un personaggio schivo, in crisi d'ispirazione, su cui pesano ancora i fallimenti degli esordi, l'arruolamento durante la Grande Guerra, ed è tormentato dall'amore impossibile per la sua musa Misia Sert. Quella commissione lo mette alla prova, ha il motivo del Bolero dentro di sé: lo sente nei rumori di una fabbrica, nel ticchettio della sua sveglia, nel suono della pioggia. E quando finalmente riesce in scriverlo e va in scena il balletto di Ida Rubenstein lui è deluso dalla danza sensuale che accompagna la sua opera ma il pubblico impazzisce per la sua musica.La regista ha ricostruito la vita del compositore interpretato da Raphael Personnaz utilizzando elementi reali e immaginari, sottolineando il contrasto tra la sobrietà e la compostezza dell'autore e l'irruenza e la sensualità dell'opera che lo ha reso celebre. "Non ci si protegge dal Bolero. - ha detto Anne Fontaine - Si è costretti ad entrarci, anche se non se ne ha voglia. È come un incantesimo che ci viene lanciato, c'è quasi un incantesimo voodoo nel Bolero".

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Trascrizione
00:00Maurice Ravelle, la stavo cercando. Lei mi scriverà la musica del prossimo balletto.
00:05Voglio qualcosa di carnale, ammaliante, di erotico.
00:12Non passa mai più di un quarto d'ora senza che qualcuno suoni il Bolero di Ravelle in qualche parte del mondo.
00:20Con questa frase termina il film di Anne Fontaine, Bolero, nei cinema italiani, dal 28 agosto.
00:27La regista, già autrice della biografia cinematografica Cocoa Van Chanel, ha deciso di raccontare come è nata quella eccezionale, ossessiva, magistrale partitura e soprattutto di svelare qualcosa in più sul suo autore Maurice Ravelle.
00:44Il film è ambientato nel 1928 nella Parigi degli anni ruggenti, in cui la danzatrice Ida Rubinstein commissiona a Ravelle la musica per il suo prossimo balletto.
00:57Lui ha più di 50 anni, è un personaggio schivo, in crisi di ispirazione, su cui pesano ancora i fallimenti degli esordi,
01:05l'arruolamento durante la grande guerra ed è tormentato dall'amore impossibile per la sua musa, Misha Sert.
01:12Quella commissione lo mette alla prova e il motivo del Bolero dentro di sé lo sente nei rumori di una fabbrica,
01:20nel ticchettio della sua sveglia, nel suono della pioggia.
01:23E quando finalmente riesce a scriverlo e va in scena il balletto di Ida Rubinstein,
01:29lui è deluso dalla danza sensuale che accompagna la sua opera, ma il pubblico impazzisce per la sua musica.
01:36La regista ha ricostruito la vita del compositore interpretato da Raphael Personat utilizzando elementi reali e immaginari,
01:45sottolineando il contrasto tra la sobrietà e la compostezza dell'autore e l'irruenza e la sensualità dell'opera che lo ha reso celebre.
01:55Non ci si protegge dal Bolero, ha detto Anne Fontaine, si è costretti ad entrarci, anche se non se ne ha voglia,
02:02è come un incantesimo che ci viene lanciato, c'è quasi un incantesimo voodoo nel Bolero.
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