Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 5 mesi fa
Trascrizione
00:00Desidero rivolgere un saluto tramite questo video messaggio agli organizzatori del meeting di Rimini,
00:05al pubblico presente, ai relatori di questo panel a cui avrei dovuto partecipare,
00:09ai presidenti Francesco Acquaroli, Michele Migliano, all'assessore Cosimo Latronico,
00:14al direttore Emanuele Forlani che modera l'incontro.
00:17Purtroppo a causa di inderogabili impegni istituzionali non posso essere presente a questa giornata di lavoro del meeting
00:23un appuntamento che considero di straordinaria importanza culturale e politica per la nostra società.
00:28Ho sempre guardato a questa manifestazione con grande attenzione,
00:33intervenendo più volte nelle situazioni passate e riconoscendolo il valore come luogo di confronto e di stimolo al dibattito pubblico.
00:41Venendo al tema del panel e partendo da una chiave di lettura storica che sfocia nell'attualità,
00:47l'Adriatico è da sé crocevia di popoli, culture ed economie.
00:52Dalla Venezia dei commerci alle tensioni della guerra fredda fino all'attuale centralità dei porti.
00:58Oggi quelle frontiere si ripresentano in forme nuove.
01:02Guerre che lambiscono l'Europa, migrazioni di dimensioni epocali,
01:06rivoluzioni tecnologiche ed energetiche che plasmano le nostre vite e le nostre politiche.
01:12In questo scenario il friulio di Venezia Giulia si conferma regione di confine,
01:16il tempo stesso di connessione.
01:18Le sfide che ci attendono non ammettono rinvie.
01:20La guerra in Ucraina e l'instabilità in Medio Oriente
01:23impongono nuove priorità di sicurezza e politica estera.
01:27L'economia globale è segnata da tensioni commerciali e dalla condizioni tra grandi potenze,
01:33con il rischio di una frammentazione dei mercati.
01:36All'interno siamo chiamati a gestire la transizione energetica digitale,
01:41evitando che si allarghino nuove disuguaglianze sociali.
01:45Ma è proprio nelle sfide che il friulio di Venezia Giulia dimostra la sua vocazione.
01:50Siamo Porta d'Europa.
01:51Il porto di Trieste, primo in Italia per traffico merci,
01:55è hub logistico ed energetico che unisce Mediterraneo, centro ed est Europa,
02:00grazie all'intermodalità ferrovia.
02:03Siamo territorio della conoscenza e dell'innovazione.
02:06Hydrogen Valley, friulio di Venezia Giulia, le università e le centri di ricerca,
02:10i progetti sull'intelligenza artificiale e sulla digitalizzazione
02:13rafforzano la competitività delle imprese e formano le nuove generazioni.
02:18Tuttavia non possiamo nascondere che la transizione energetica,
02:22pur necessaria e inevitabile, solleva anche interrogativi concreti.
02:26Sui costi che i cittadini e le imprese dovranno sostenere,
02:29sulla reale sostenibilità tecnologica di alcune soluzioni
02:32e sulla capacità del nostro sistema industriale di reggere tempi così rapidi di trasformazione
02:38e soprattutto il rischio che altri paesi nel mondo
02:43posseggano quelle tecnologie in grado di condizionare lo sviluppo dell'Europa e del nostro paese.
02:49Sono domande che meritano risposte pragmatiche,
02:53altrimenti il rischio è che l'obiettivo condiviso finisca per generare nuove fragilità economiche e sociali.
02:59Siamo anche terra di scienza della vita e medicina personalizzata.
03:03Trieste è tra i poli più avanzati del paese,
03:06con laboratori pubblico-privati, start-up biotech e progetti ispirati al paradigma One Health.
03:14Siamo un laboratorio sociale, un modello di welfare costruito insieme ai comuni, imprese e terzo settore,
03:18che unisce coesione e innovazione con gli ETS Academy come motore per l'alta formazione e lo sviluppo.
03:25Parlare di Adriatico significa parlare anche di identità,
03:30identità plurali, latine, slave, germaniche, che non sono muri ma radici,
03:35radici senza le quali non può essere un dialogo autentico.
03:39Identità forti non chiudono, alimentano l'energia delle relazioni,
03:45come insegna la storia della mitel'Europa, fatta di convivenza, di apertura pragmatica,
03:50di equilibrio tra commercio e diplomazia.
03:53L'Adriatico deve essere pensato come sistema integrato.
03:56I porti italiani, Trieste, Venezia, Ancora, Bari,
04:00complementari a quelli croati e balcanici,
04:02possono diventare piattaforme comuni per logistica e ricerca scientifica.
04:07Friuli Venezia Giulia conosce il valore del dialogo,
04:10la convivenza tra comunità diverse,
04:12sloveni, tedeschi, italiani e friulani,
04:16trasformando le differenze in ricchezza comune,
04:18ma sempre nel rispetto delle specifiche identità.
04:23Questa esperienza può diventare un modello di cooperazione adriatica ed europea.
04:28Concludo con un'immagine.
04:30L'Adriatico non deve essere un mare che separa,
04:33ma un ponte che unisce.
04:36Il Friuli Venezia Giulia, piccola regione,
04:39con un ruolo strategico,
04:40vuole continuare ad essere cerniera tra Mediterraneo e Miteleuropa,
04:43tra innovazione e coesione sociale.
04:47Questa è la nostra vocazione.
04:49Questa è la sfida che intendiamo condividere con tutte le regioni dell'Adriatico.
04:53Grazie per l'attenzione e buon meeting a tutti voi.
04:56Certo che sconfermi come momento di approfondimento utile,
05:00importante per il nostro Paese.
Commenti

Consigliato