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  • 5 mesi fa
Dopo il caso di Viterbo, il Tribunale Amministrativo Regionale ha bocciato un altro progetto di riorganizzazione nato dal piano di dimensionamento voluto dal Governo: con 1400 studenti l'Istituto Alberto Sordi di Roma finirebbe nel caos, a danno degli studenti. Esultano politici e partiti d'opposizione: il piano di regione Lazio potrebbe naufragare?

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Trascrizione
00:00Non solo Roma, le notizie dalla regione.
00:30Le dimensioni della famiglia, se si tratta di accorpare delle classi o addirittura, come in questo caso, dimensionare gli istituti scolastici, è ovvio che gli studenti e i loro genitori ne sono direttamente coinvolti.
00:42Ma questa è una vicenda, quella dei dimensionamenti voluti da Regione Lazio, che da tempo agita anche il dibattito politico del nostro territorio e che pochi giorni fa, su un caso specifico che riguarda una delle scuole più notte di Roma, la scuola Alberto Sordi,
00:57ha visto addirittura l'intervento della magistratura amministrativa, del TAR, che ha detto fermi tutti.
01:04Guardate come abbiamo raccontato questa notizia nel febbraio dell'anno 2025, quando si seppe che anche il TAR avrebbe dovuto esprimersi a riguardo.
01:17Genitori, docenti e personale amministrativo dell'Istituto Comprensivo Alberto Sordi di Roma hanno presentato un ricorso al TAR contro il piano di dimensionamento scolastico imposto dalla Regione Lazio.
01:30Il provvedimento prevede l'accorpamento dell'Istituto con un'altra scuola, portando il numero di studenti da 640 a quasi 1.400, superando di gran lunga il limite regionale di 1.200 alunni per istituto.
01:43Questo accorpamento è una scelta sbagliata, prettolosa, che compromette la nostra proposta educativa e la nostra identità formativa, costruita con fatica nel tempo, hanno dichiarato i rappresentanti del Consiglio d'Istituto.
01:56Nonostante gli incontri con l'assessore regionale della scuola Schiboni, le richieste di revisione del piano sono rimaste inascoltate.
02:03I genitori e gli insegnanti sottolineano come l'Istituto abbia registrato negli ultimi anni un incremento di iscrizioni, segno della fiducia delle famiglie nella qualità dell'offerta formativa.
02:15Tuttavia, la Regione Lazio ha confermato la decisione giustificandola con la necessità di razionalizzare le risorse.
02:22Per protestare contro il dimensionamento è stata organizzata una manifestazione davanti alla sede della Regione Lazio, supportata da CGL, PD, Alleanza Verdi Sinistra e da Azione.
02:35Gli studenti della rete degli studenti medi guideranno il corteo.
02:38Così raccontava il nostro telegiornale lo scorso 20 febbraio, la novità, la commentiamo con l'ospite che è già collegata e che salutiamo, è Susanna Crostella, segretaria regionale della sinistra italiana, una delle forze politiche che ha deciso di schierarsi apertamente contro questo provvedimento.
02:58Intanto, benvenuta non solo a Roma, buonasera.
03:02Salve, grazie a voi.
03:05Allora, intanto segretario...
03:07Non sono la segretaria, sono della segreteria regionale, per chiarezza.
03:13Della segreteria regionale, certamente.
03:14E so che lei segue proprio il mondo della scuola nello specifico.
03:18Ecco, intanto è una buona notizia per voi il fatto che il Tar vi abbia dato ragione intervenire sull'organizzazione e le dimensioni della scuola.
03:29Alberto Sordi sarebbe stato un danno per la popolazione scolastica.
03:33Sì, immaginiamo 1400 studenti assiepati in una maxiscuola, specialmente un istituto comprensivo, quindi una scuola media.
03:44E chiaramente i dimensioni scolastici sono un colpo forte contro la scuola pubblica, perché evidentemente si riduce la qualità della didattica, si riduce l'apprendimento.
04:03E quindi gli studenti, gli alunni che hanno più difficoltà in una classe abbondante, ovviamente tendono a essere esclusi in qualche maniera, ad essere marginati,
04:15e non stare dietro quello che la didattica chiede, che l'insegnante chiede.
04:22E quindi c'è un rischio molto forte di abbandono scolastico e purtroppo in Italia l'abbandono scolastico è un elemento purtroppo ancora molto grave.
04:35Quindi è chiaro che il dimensionamento parte da lontano, diciamolo, da una legge finanziaria del governo Meloni del 2024,
04:44in cui si è dato avvio al piano di ridimensionamento delle scuole, a livello ovviamente nazionale.
04:52Le regioni, alcune l'hanno subito applicata, come la regione a guida rocca, quindi a guida destra,
05:02ha subito attivato una serie di provvedimenti di dimensionamento che per fortuna, grazie all'impegno delle istituzioni locali,
05:11dei genitori, delle associazioni genitori, eccetera, e attraverso questo impegno si è andato avanti con ricorsi al TAR
05:22e il TAR ha dato ragione, ha dato ragione perché ha verificato effettivamente che quei dimensionamenti
05:29che creavano danni alla scuola, alla sua organizzazione e evidentemente agli studenti.
05:37Quindi diciamo...
05:39Perché da cronista che ahimè fa questo lavoro da tanti anni, regolarmente alla vigilia di ogni anno scolastico
05:48ci troviamo a dover dar conto dei problemi legati al sovraffollamento delle classi,
05:54avranno sentito i nostri ascoltatori citare spesso le cosiddette classi pollaio.
05:59Ora, con che razio, per quale motivo in finanziaria si è deciso di favorire un provvedimento
06:07che da una parte probabilmente doveva far quadrare i conti, ma dall'altra rischia di aggravare ancora di più
06:13la piaga delle classi in pollaio?
06:16Cioè si è guardato soltanto ai bilanci?
06:18Sì, in realtà si vuole fare cassa, purtroppo sulla scuola subiamo danni, sempre finanziamenti
06:28sempre più ridotti e questo dimensionamento fa cassa in realtà, perché si riducono fortemente
06:36le direzioni didattiche, le direzioni dirigenti scolastici, i dirigenti amministrativi, quindi
06:43automaticamente accaduta, si riduce poi la possibilità di gestire delle scuole e quindi
06:51si accorpano e questo è un danno non solo per gli studenti, ma un danno anche per il
06:56territorio, in qualche maniera si strappa una scuola al territorio, quando invece la scuola
07:02deve essere il fulcro culturale di un territorio, quindi va mantenuto questo principio, questa
07:09importanza che va riconosciuta alla scuola anche perché è attraverso la scuola che si
07:15crea poi la cultura del nostro paese e la cultura delle nuove generazioni.
07:21Fra l'altro noi come sinistra italiana devo dire ci siamo battuti sempre contro questi
07:26dimensionamenti selvaggi, l'anno scorso a maggio abbiamo presentato una proposta di legge
07:32che giace lì, andrà discusa speriamo il prima possibile, in cui si riducevano a 400 il numero
07:41minimo degli studenti per ottenere da parte della scuola l'autonomia scolastica e 200 il numero
07:49per le scuole, site ubicate presso zone montane e presso le isole. Quindi questa proposta di legge
08:03fra l'altro sarà rafforzata da un'altra proposta che adesso a settembre uscirà fuori, questa addirittura
08:10popolare con raccolta di firme, in cui chiediamo anche la riduzione del numero degli studenti
08:19per classe e quindi chiaramente creare delle classi gestibili, 18 studenti non più, 16 addirittura
08:28se ci sono portatori di handicap, perché così si migliora la qualità della didattica come
08:35dicevo prima, si migliora l'apprendimento, gli insegnanti possono svolgere meglio il proprio
08:43lavoro e quindi di fatto poi il dimensionamento non ha più ragione di esistere, almeno rispetto
08:50a questo modo selvaggio di attuarlo.
08:53Ecco, se ci stesse ascoltando adesso il ministro Valditara però le direbbe ok, abbassiamo il
09:01numero degli studenti in classe, questo ovviamente inevitabilmente ritocca anche i rapporti con
09:08il numero degli insegnanti che bisogna mettere in cattedra, però come si fa a far quadrare
09:14i conti? Questa è l'obiezione che immagino il governo vi farebbe. Voi avete pensato anche
09:18a questo impatto economico? Certamente che sì, d'altra parte il problema di ridurre gli
09:26insegnanti è un problema che parte anche questo molto lontano, il governo gestito dalla Gelmini
09:37a suo tempo aveva ridotto il rapporto docente-discente e quindi automaticamente aveva incrementato
09:48comunque la riduzione del personale docente e quindi di conseguenza anche questo fenomeno
09:56delle classi pollaio a cui lei prima accennava. Io credo che non si possa fare cassa sulla
10:03scuola, la scuola è un punto fermo del futuro dei nostri giovani, non si fa cassa sulla cultura,
10:12cioè noi non si fa cassa sui servizi importanti che sono una risorsa per la cittadinanza, quindi
10:21non so che mi chiederebbe il Ministro Valditara, io credo che noi possiamo rispondere come forza
10:27politica, lo ribadiamo e sottolineiamo che la scuola è un bene comune che va salvaguardato
10:33e la qualità della scuola, sappiamo che la scuola italiana sta in difficoltà, sappiamo
10:38dai risultati che molti studenti hanno difficoltà in materie come la matematica, hanno difficoltà
10:48a comprendere un testo scritto e quindi a questo punto bisogna incrementare l'insegnamento,
10:55non ridurlo, a livello pedagogico il dimensionamento scolastico riduce la qualità della scuola e
11:04quindi noi non saremo mai d'accordo né su questo né tantomeno a ridurre i finanziamenti
11:14e il sostegno economico alla scuola pubblica.
11:17Ecco qualche settimana fa il TAR ha dato ragione anche alla protesta di una comunità a Viterbo
11:23che in circostanze analoghe a quella della scuola Alberto Sotti di Roma aveva chiesto
11:29lo stop al dimensionamento. Secondo lei siamo ancora a livello di casi sporadici o potrebbe
11:36essere l'inizio di una serie di episodi analoghi e in qualche modo c'è la possibilità che la
11:43politica congeli questa riforma?
11:46Sì, i casi hanno fatto bene lei ricordarlo, quello di Viterbo addirittura è stato il comune
11:56di Viterbo che ha presentato ricorso, proprio spinto dall'esigenza dell'utenza. Ne abbiamo
12:01un altro recentissimo ad Aprilia, un altro caso in cui si era tentato di accorpare due istituti
12:08tecnici e anche lì il TAR ha dato torto a questo accorpamento ritenendo che non fosse
12:14utile e non fosse nell'interesse dell'utenza. Ma io credo che purtroppo nelle regioni in cui
12:21questa scia sta andando avanti ci saranno altri casi. Mi auguro fortemente che la politica
12:29si fermi, che la regione Lazio si fermi a riflettere su quello che sta succedendo e quindi ascolti
12:38di più l'utenza, ascolti di più le istituzioni locali, i comuni che sanno bene quale sono
12:47le esigenze del territorio, sanno bene rapportarsi con l'utenza e quindi chiaramente creare una
12:55possibilità di monitoraggio reale che tenga conto di quelle che sono le dinamiche del territorio,
13:05delle difficoltà di quel territorio eccetera. Quindi io credo, mi auguro che a questo punto
13:12la regione si fermi un attimo e prima di applicare dimensionamenti di questo tipo senza consultare
13:20nessuno, possa praticare una politica più attenta alle esigenze del territorio.
13:30C'è bisogno di più scuola e più fondi, non il contrario, in sintesi è questo il concetto.
13:37Esatto, più scuola di qualità, più fondi, più insegnanti, più spazi, questo chiedono i studenti.
13:45fanno manifestazioni per chiedere questo e la risposta invece è che si chiudono le scuole.
13:51Cioè è veramente una cosa assurda, quasi irrisibile se non fosse così grave.
13:58Io ringrazio Susanna Crostella della segreteria regionale di Sinistra Italiana, una delle forze
14:04politiche che sta contestando già da mesi questo piano di dimensionamento scolastico in
14:10cantiere qui nella nostra regione, nel Lazio. Intanto grazie davvero per essere stata con
14:14noi e avremo modo di rispondere sugli sviluppi.
14:18Le auguro una buona serata, grazie.
14:20Grazie, grazie a voi, buona giornata.
14:25Non solo Roma, le notizie dalla regione.
14:28Grazie a voi.

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