00:00Oggi sull'isola della Sinara si cerca di restituire dignità a un passato doloroso,
00:06quello avvenuto tra il 1937 e il 1939, durante il quale 300 etiopi, donne, uomini e bambini
00:14vennero deportati e imprigionati sull'isola.
00:18Oggi la deposizione di una targa ha la presenza di una delegazione di cittadini etiopi
00:23e a distanza di 88 anni torna sull'isola quella che all'epoca era soltanto una bambina
00:29e che qui conobbe la prigionia e l'isolamento.
00:59La mia madre non è stata fatta, ma non è stata fatta, ma non è stata fatta,
01:17Era una bocca piena di etiopiani, ma la mia madre,
01:22ho capito dopo che perché stava aspettando,
01:27altri come lei erano portati a Roma.
01:31Quindi siamo arrivati nella clinica tropicale di Roma.
01:35Il tutto è nato in seguito ad un articolo che è stato pubblicato nell'Ethiopia Tribune,
01:39per cui tanti degli etiopi ricercatori, artisti,
01:43hanno condiviso testimonianze, documenti,
01:47e la voglia di rimettere insieme veramente tante informazioni che noi non conoscevamo.
01:54Oggi è un momento storico per l'Asinara.
01:56È un momento soprattutto molto emozionante.
01:58Dall'Ethiopia sono stati deportati qua sull'isola dell'Asinara quasi 300 uomini,
02:04persone che non sapevano neanche perché stavano venendo qua.
02:07Adesso a distanza di tanti anni,
02:11oggi veramente abbiamo avuto la possibilità di avere una sessantina di discendenti
02:17che sono venuti da ogni parte del mondo, dall'America, dalla Francia, dalla Spagna, dall'Ethiopia.
02:22Meraviglioso esempio di questo popolo fiero
02:26che è tornato senza nessuna sorta di recriminazione nei confronti nostri, dell'Italia.
02:35Un passato che per molti è ancora oggi sconosciuto, ma che ha segnato fortemente la storia di quest'isola.
02:42Infatti oggi abbiamo anche inaugurato una targa affinché anche le generazioni future
02:48possano sapere e conoscere questo momento.
02:52Che la loro eredità possa ispirare giustizia e pace.
02:57E a nome di tutti i cittadini noi italiani vogliamo chiedervi ulteriormente scusa per quanto inflitto al vostro popolo.
03:05Grazie!
03:07Grazie!
03:08Grazie!
03:09Grazie!
03:10Grazie!
03:11Grazie!
03:12Grazie!
03:13Grazie!
03:14Grazie!
03:15Grazie!
03:16I'm Balatto!
03:17And I'm here because of my grandfather and the great-grandfather and the uncle, the great-granduncle.
03:25Three of them they were best friends who were imprisoned and brought here.
03:30C'è qualcosa di cui non vogliono parlare, che nella nostra cultura è qualcosa che ero scusato di.
03:39Molte di loro si sono morti, molte di loro si sono morti, e loro si sono in presa.
03:45E loro vogliono perdere questo momento, e nessuno stava contando, soprattutto i nostri bambini,
03:54ciò che si sono morti, che era molto male per la storia.
04:01La storia è una sorta di circolo strano.
04:05È una circolo strano, come hai detto.
04:08Especialmente, speriamo che la storia non ripetere, ma è quello che fa la maggior parte del tempo.
04:17Ripetere sempre e sempre.
04:24Rekordati
04:26Ti evidenti che sia una scettata.
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