Sassari Le immagini dell’invaso del Cuga, nel Nord Ovest della Sardegna, raccontano meglio di ogni dato il cambio di scenario: dal bacino quasi vuoto ripreso il 14 settembre 2025 alla situazione decisamente diversa documentata nella mattinata di oggi, giovedì 5 febbraio 2026. I numeri confermano il miglioramento. Al 30 settembre 2025 il Cuga era fermo al 3,8% di riempimento; al 31 gennaio 2026 è salito al 44,59%, segnando un’inversione netta rispetto ai mesi delle restrizioni, sia per l’agricoltura sia per gli usi domestici. Un segnale importante soprattutto per il comparto agricolo del Nord Ovest dell’isola. Anche gli altri invasi dell’area mostrano dati incoraggianti: il Bidighinzu è al 53,13%, il Temo al 47,45%, mentre il sistema del Coghinas raggiunge il 78,63% e Monte Lerno l’85,61%. Nel complesso, gli invasi del Nord Ovest registrano un indice di riempimento del 69,73%. Dopo la crisi idrica degli scorsi mesi, le piogge intense delle ultime settimane hanno riportato la situazione sotto controllo, restituendo fiducia a territori che fino a poco tempo fa facevano i conti con l’emergenza acqua.
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