00:00Come è nata l'idea di questo film e soprattutto che tipo di equilibrio avete pensato, avete voluto dare?
00:08Perché il film non è solo sulla musica, c'è anche altri molti temi, la libertà, la situazione nei carceri, insomma ecco.
00:17In quanto, diciamo, commedia, la commedia ha bisogno di equilibrio, ha bisogno di equilibrio.
00:25Soprattutto, diciamo così, la commedia che abbiamo voluto fare raffinata, chiamiamola così.
00:31E quindi brillante, e quindi l'equilibrio è una parola che a me piace moltissimo perché contempera, diciamo, la potenza di una narrazione molto semplice se si vuole.
00:45Ed è riuscire al personaggio di Lillo a trovare i soldi per andare al rock tour con la figlia.
00:50Quindi, diciamo, ha un obiettivo esterno molto preciso e molto potente.
00:55Però, contemporaneamente, ha anche delle sacche, diciamo così, più tematiche.
01:03E uno di questi è la libertà, il bisogno di libertà, che però è un bisogno che ha bisogno, un bisogno che ha bisogno anche di relazioni.
01:13Ricordate la risata satanica, il vicendio applicato ad Albertotti si è propagato velocemente a tutto il palazzetto.
01:19Grazie, avvocato.
01:20Io volevo solamente fare un dispettuccio.
01:22Strawberry Fields al Central Park, il Guitare Center al Times Square.
01:28Adesso le assicuri che la porterai al rock tour.
01:31Ma perché in questi giorni non viene a trovarmi?
01:34Detenuto Verdocchi, ben arrivato.
01:37Ecco, Lillo e Nasca, Nasca e Lillo, la musica, ovviamente.
01:41Vabbè, comincio da te, Lillo, ma il tuo rapporto con la musica oggi, qual è?
01:48No, è fondamentale nella mia vita la musica, è proprio veramente fondamentale.
01:53Io ascolto musica per guarire spesso da situazioni, anche da stati personali emotivi un po' difficili,
02:02oppure quando ho bisogno di una certa energia per fare qualcosa.
02:06Utilizzo la musica, la musica per me è una medicina, è un motore, mi entra dentro talmente tanto che mi dà forza.
02:15Ed è per questo che ho amato fare questo film, perché parla anche molto di questo.
02:19La musica ha questo potere, che è un potere incredibile.
02:22Nella musica l'impatto emotivo, secondo me, è quello più forte.
02:27Cioè, nel senso che è una forma d'arte che ha questo aspetto più forte rispetto alle altre.
02:32Cioè, la musica ti può far piangere con grande facilità, molto più di un quadro.
02:37Delle volte anche un quadro ti fa piangere.
02:39Ma con la musica è più facile che tu pianga ascoltando una melodia.
02:44Nasca, è inutile che ti chiedo qual è il tuo rapporto con la musica,
02:47ma perciò ti chiedo che cosa hai portato di tuo, oppure che cosa c'è di tuo in questo personaggio,
02:55ovviamente con le dovute distanze, no?
02:58Beh, con K-Bone in realtà ho molte cose in comune in diversi periodi della mia vita.
03:07Ci sono periodi dove magari sono più allegro, ho voglia più di salire sul palco subito,
03:15e invece in altri periodi, come lui, ho paura, mi chiudo,
03:20perché K-Bone è un personaggio molto chiuso, un po' spaventato anche, no?
03:26Perché la musica gli ha dato tanto, ma gli ha anche tolto tanto.
03:31In alcuni periodi me la vivo anch'io un po' così.
03:34Quindi, ecco, con K-Bone ci vado a braccetto un mese sì, un mese no.
03:45Insisto e resisto, non sai nemmeno che esisto, insisto e resisto.
03:50Non importa se andrà bene o male, chi c'ha fame non muore di fame,
03:54è il cattivo se lo leghi il cane, poi ti morde, ti fa male.
03:58Non importa se andrà bene o male, chi c'ha fame non muore di fame,
04:01puoi trovarti anche dietro le sparre, ma se insisti puoi piegarle.
04:05Ma quel brano che c'è nel film l'hai scritto tu?
04:08L'ho scritto io insieme a Danno, Gabbo e Squarta,
04:14che sono dei producer e rapper romani, l'abbiamo scritto insieme.
04:20È stata una figata perché io non avevo mai scritto una canzone per un film.
04:25Quando scrivo le mie canzoni, sono canzoni autobiografiche, diciamo, no?
04:30Invece qui è stato bello perché ho scritto una canzone pensando di scriverla per un'altra persona che non ero io.
04:38Quindi è stato un po' più difficile, ma comunque figo lo stesso perché mi sono messo un po' più alla prova.