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  • 10 mesi fa
Trascrizione
00:00Uno spettacolo che può agire anche come un dispositivo semiotico che intreccia storie
00:18e parole intorno al tema della lingua e delle dinamiche di potere che presiedono anche all'uso
00:23del linguaggio.
00:24Mara Haj Hussein è un'artista palestinese che ora vive in Belgio e al Sant'Arcangelo
00:28Festival ha portato alla performance Language No Problem, un lavoro allestito come un'opera
00:33di poesia visiva, con i segni delle parole, a essere protagonisti fisicamente ma su supporti
00:37inconsueti, insieme a lei attrice sul palco di un lungo racconto multilingue.
00:46Il tema della lingua, ha detto Mara Haj Hussein da Scanews, è qualcosa con cui siamo letteralmente
00:51cresciuti.
00:52Fin da bambini abbiamo conosciuto la nostra lingua araba, ma da sette anni si comincia a studiare
00:55all'ebraico a scuola e questo è davvero usato come uno strumento di potere e cresci
00:59sapendo che sapere bene l'ebraico offre a te palestinese molte più possibilità, una
01:03sensazione di maggiore uguaglianza rispetto a cittadini israeliani con cui vivi nella stessa
01:07terra.
01:08La PS unisce il racconto di Hussein a testimonianze audio e a storia che vengono dai territori
01:12occupati e il modo in cui la lingua dominante lentamente soppianta quella dominata diventa
01:17dal palco evidente.
01:18Anche nei discorsi trascritti in arabo alcuni termini appaiono solo con i caratteri ebraici.
01:22E' una strategia tristemente nota, ha aggiunto l'artista.
01:27L'ebraico ha cominciato a infiltrarsi nell'arabo.
01:29Oggi ci sono molte parole che in arabo si sono semplicemente perse, sostituiti dalle parole
01:33ebraiche, che è il linguaggio del potere e del progresso e della tecnologia, è diventato
01:37il linguaggio del successo.
01:42Lo spettacolo, che vive di una forte coesione interna, unisce al racconto anche la danza,
01:46sia quella delle parole scritte, sia quella della stessa artista, che intorno alle strutture
01:50geometriche, costruisce un racconto fisico delle forme dell'oppressione, così come viene
01:54da pensare, dei modi nei quali è possibile almeno immaginare una prospettiva di liberazione.
01:59Quando ho cominciato a pensare di unire la danza e il teatro, ha concluso Mara Jussein, ho trovato
02:13che entrambe le discipline potevano avere una componente astratta.
02:16Io ho cercato di togliere questo elemento astratto e lasciare che si parlassero.
02:19Poi ho voluto spostare tutta la componente di astrazione nella scrittura e ho cercato
02:23di mettere invece una forte componente di realtà dentro la danza.
02:26Lo scambio si percepisce, così come si percepisce la dimensione di teatro, del suo lavoro,
02:35la forza scenica della sua postura, la visione molto precisa di ciò che è il palco.
02:39E questa cosa, in un certo modo, forse è troppo astratto, soprattutto al tempo di Gaza.
02:43Ci ricorda però che delle alternative esistono, che degli altri spazi esistono, che esiste
02:47un'altra narrazione, di ore di più sarebbe vuota la retorica, ma dimenticarlo appare altrettanto
02:53sbagliato.
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