00:00La, la morte, by Paruk Spinoza, c'è la morte, c'è il corpo e c'è la morte, c'è l'anima, sentiamo cosa dice Paruk Spinoza sulla morte.
00:30Qui mente e corpo non sono due, cose separate, sono la stessa identica cosa vista da due punti di vista diversi, come una medaglia che ha due facce, testa e croce, non sono due oggetti distinti, sono due aspetti dello stesso oggetto, nelle sue parole, la mente e il corpo sono una sola e medesima cosa,
00:55che viene concepita ora sotto l'attributo del pensiero, ora sotto quello dell'estensione, è come dire che il pensiero è quello che fa il cervello, non qualcosa che sta nel cervello, non c'è un omino nella tua testa che pensa i tuoi pensieri,
01:12I pensieri sono semplicemente quello che succede quando un cervello funziona, questa scoperta demolisce in un colpo solo millenni di credenze, se mente e corpo sono la stessa cosa, quando il corpo smette di funzionare, anche la mente si ferma,
01:29non c'è nessun tu separato che può sopravvivere, è come chiedere cosa succede alla forma di un vaso quando il vaso si rompe, la forma non va da nessuna parte, semplicemente smette di esistere, ma aspetta, la cosa diventa ancora più brutale,
01:47Spinoza dice che quello che chiamiamo io è già un'illusione, tu non sei un'entità separata dal resto dell'universo, sei una modificazione temporanea di un'unica sostanza infinita che lui chiama Dio o Natura,
02:01è la stessa cosa vista da prospettive diverse, immagina l'oceano, le onde non sono separate dall'oceano, sono forme che l'oceano assume per un momento,
02:13l'onda non muore quando si dissolve, semplicemente l'oceano smette di assumere quella forma particolare, l'acqua resta, la forma temporanea scompare,
02:23per Spinoza tu sei un'onda nell'oceano della realtà, la tua nascita è il momento in cui l'universo inizia a assumere la forma tu,
02:33la tua morte è il momento in cui smette di assumerla, ma l'universo, la sostanza fondamentale di cui sei fatto, continua a esistere,
02:43solo che non nella forma specifica che chiamavi me, ecco perché la domanda chi mi riceverà quando morirò è assurda per Spinoza,
02:51è come se un'onda chiedesse chi la riceverà quando tornerà nell'oceano, nessuno la riceve, perché non è mai stata separata dall'oceano,
03:02è sempre stata oceano, solo in una forma particolare, ma allora cosa succede alla coscienza, ai ricordi, alle emozioni, a tutto quello che siamo?
03:13Spinoza è brutalmente onesto, tutto questo è legato al corpo, quando il corpo si dissolve, si dissolvono anche questi,
03:23non c'è una versione immateriale di te che conserva i tuoi ricordi e va a fare visita ai parenti, quella è fantasia,
03:32la verità secondo Spinoza è che nessuno ti riceverà quando morirai, perché non c'è nessun tu che possa essere ricevuto.
03:40Beh, sì, queste parole suonavano rivoluzionari, invece 600, ma erano già state dite nell'antica fede,
04:10Schwelli Air Wicenton, だ limozzi.
04:14Da demol Champ, desponzio, defo importe, demonizzi eigentlich che ci credeva all'anima, l'anima, l'anima l'ha creata per la soluzione,
04:31ma per la soluzione non gli vogliono oddsprire a demozzi, perché demo-tciso non c'è mai insight.
04:39mettere tutto all'anima. E voi, voi ci credete all'anima. Mi raccomando, non tutti quelli
04:53che dicono a Roma, all'anima degli meglio e mortaggi tua. A tutti voi, dalle cari saluti,
05:04a tutti i nostri, a tutti i nostri, a tutti i nostri, a tutti i nostri.
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