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  • 5 mesi fa
«Giudico positivamente il fatto che si sia raggiunto un accordo. Io ho sempre pensato, continuo a pensare, che una escalation commerciale tra Europa e Stati Uniti avrebbe avuto conseguenze imprevedibili, potenzialmente devastanti. Dopodiché la base di dazi al 15% - se ricomprende i dazi precedenti, che di media erano intorno al 4.8%, differentemente da quello che prevedeva un possibile accordo al 10% che sommava i dazi precedenti – secondo me è una base sostenibile». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un punto stampa ad Addis Abeba parlando dell'intesa sui dazi tra Usa e Ue.

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Trascrizione
00:00Una escalation commerciale tra Europa e Stati Uniti avrebbe avuto conseguenze imprevedibili, potenzialmente devastanti.
00:08Dopodiché la base di dazi al 15%, se ricomprende i dazi precedenti, che di media erano intorno al 5%, 4,8%,
00:19differentemente da quello che prevedeva un possibile accordo al 10% che sommava i dazi precedenti,
00:25secondo me è una base sostenibile, dopodiché ovviamente bisogna andare nei dettagli.
00:30Per andare nei dettagli intendo essere certi, ma mi pare che su questo Presidente della Commissione sia stata chiara,
00:36che ci siano alcuni settori che erano particolarmente sensibili, penso alla farmaceutica, per esempio le auto,
00:43che siano all'interno del 15%, bisogna verificare quali sono le possibili esenzioni, particolarmente su alcuni prodotti agricoli,
00:52quindi ci sono una serie di elementi che mancano, così come io non so esattamente a che cosa ci si riferisca
00:56quando si parla di investimenti, acquisto di gas e compagnia.
01:01Questo non sono in grado di valutarlo finché non ho i dati chiari.
01:05Ovviamente bisognerà studiare i dettagli dell'accordo, bisognerà lavorare ancora sull'accordo,
01:10perché quello che è stato sottoscritto ieri è un accordo giuridicamente non vincolante di massima,
01:16quindi nei dettagli su alcune cose bisogna ancora andare, quindi c'è ancora, diciamo così, da battersi.
01:21E all'esito di questo lavoro bisognerà anche a livello nazionale, a livello europeo,
01:26lavorare per aiutare quei settori che dovessero essere particolarmente coinvolti da questa decisione.
01:35E quindi è il lavoro che faremo ovviamente nelle prossime ore, anche parlando con le nostre associazioni degli imprenditori,
01:40con il nostro mondo industriale.
01:42Non ho avuto ancora modo perché sono qui chiaramente.
01:46L'Italia e l'Europa adesso devono sedersi, ovviamente devono, ripeto, valutare,
01:54lavorare per definire tutti i dettagli, continuare a lavorare per ottenere un accordo che sia il migliore possibile,
02:02dopodiché sedersi e interrogarsi su come si faccia a sostenere eventuali settori che dovessero essere particolarmente colpiti.
02:09Questo a livello nazionale, credo che anche il livello europeo sia importante,
02:12non tanto e non solo in termini di aiuti verso quei settori che possono avere maggiori difficoltà,
02:18ma anche rispetto a quello che noi possiamo fare per noi stessi, ripeto,
02:22il tema delle semplificazioni, il tema del mercato unico, insomma c'è tutto un lavoro
02:26su cui l'Unione Europea non può più perdere tempo, bisogna accelerare e diciamo così cercare di compensare
02:35quelli che possono essere i possibili limiti.
02:38Ma questo è tutto quello che vi posso dire finché non ho tutti i dettagli.
02:40Grazie.
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