00:00Il consumo di carbone nell'Unione Europea è sceso ai minimi storici.
00:09Il consumo di carbone nell'Unione Europea è sceso a poco più di 300 milioni di tonnellate,
00:15il valore più basso mai registrato. Il calo riflette la diminuzione dell'uso della fonte
00:21fossile nella produzione di elettricità. Il carbone rappresenta infatti ormai solo il 12%
00:27nel mix energetico. Occorre però distinguere tra lignite e carbon fossile. La lignite è
00:33la fonte più dannosa per il clima e la meno efficiente. In altre parole, è necessario
00:38bruciarne molta di più per produrre la stessa quantità di energia elettrica.
00:44Eppure in Europa si continua a consumare più lignite che carbon fossile. 11 stati membri,
00:50tra cui Spagna, Italia, Svezia e Portogallo, sembrano averne diminuito l'uso.
00:55La Germania, invece, ne brucia ancora grandi quantità, 92 milioni di tonnellate soltanto
01:02nel 2024, più di qualsiasi altro stato membro dell'Unione Europea. Anche la Polonia è una
01:09grande consumatrice, con 41 milioni di tonnellate. Varsavia prevede di abbandonare la fonte fossile
01:15soltanto nel 2049. Bulgaria e Romania hanno ipotizzato invece piani per farlo entro il
01:232030, ma finora senza aver imposto alcun obbligo vincolante.
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