00:00E' stata una classica esecuzione maturata probabilmente al culmine di un chiarimento poi degenerato
00:06e quanto emerge dall'autopsia sul corpo del 42enne barcellonese Angelo Pirri, il cui cadavere
00:12è stato ritrovato venerdì mattina in un terreno di via nazionale a Giammoro adiacente all'autostrada
00:17Messina-Palermo. L'esame eseguito ieri fino a tarda sera dall'obitorio del papardo dal
00:22medico legale Giovanni Andò ha confermato quella che era stata la prima impressione
00:27degli investigatori. Angelo Pirri è stato ucciso con un colpo di pistola alla nuca esploso
00:32da distanza ravvicinata, come conferma anche il ritrovamento vicino al corpo di un bossolo
00:37di pistola calibro 7,65. Le condizioni del cadavere, già in stato di decomposizione poiché la morte
00:43risalirebbe a due o tre giorni prima del ritrovamento, non avevano consentito subito di stabilire
00:49le modalità dell'uccisione e si era pensato che Pirri fosse stato colpito con un corpo
00:54contundente. Alcune tumefazioni al volto lasciano pensare che il 42enne sia stato picchiato prima
01:00di essere assassinato. Da qui l'ipotesi che a condurre Pirri in quel luogo isolato per un
01:05chiarimento siano state almeno due persone. In queste ore i carabinieri, coordinati dal
01:10procuratore capo di Barcellona Giuseppe Verzera, stanno scavando nella vita privata di Pirri,
01:15sentendo familiari e amici e le ultime persone che ha sentito telefonicamente, secondo quanto
01:21risulta dai tabulati del suo cellulare. Pirri non era certo un pezzo da novanta negli
01:26ambienti della criminalità locale, aveva solo qualche vecchio precedente, per questo
01:30gli inquirenti, che stanno battendo tutte le piste, privilegiano quella della vendetta
01:35per questioni personali. L'uomo da tempo aveva lasciato Barcellona e si era trasferito
01:40a Santa Lucina del Mela, dove viveva da solo e si manteneva facendo piccoli lavori saltuari.
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