00:01A casa di amici, il salotto di Radio Roma.
00:05Oggi parleremo di Vasco Rossi. Eccolo qui.
00:10Lui nasce a Zocca, in provincia di Modena, esattamente il 7 febbraio del 1952.
00:19È noto come Vasco Rossi, come solamente Vasco o alle volte anche come Blasco.
00:25Questo ci dicono le fonti.
00:27A decidere questo nome fu proprio il padre, Giovanni Carlo.
00:31Giovanni Carlo era un camionista che a suo tempo lavorava anche in varie parti chiaramente di Europa.
00:39E voleva rendere omaggio ad un suo compagno in prigionia in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale.
00:45Quindi un momento anche molto molto particolare, ma più tardi vi darò anche qualche curiosità in più.
00:50Si racconta però che la sua infanzia fu particolarmente serena.
00:54Lui sereno, tranquillo, sempre circondato dall'amore della sua famiglia.
00:59Quindi banalmente uno potrebbe dire Vasco Rossi, una vita spericolata.
01:03No, o perlomeno l'infanzia non fu così.
01:05Diciamo che la vita spericolata e il percorso spericolato, se così vogliamo dire, subentrò solo successivamente.
01:11La madre, Novella Corsi, decise di iscriverlo quando era proprio piccolissimo a scuola di canto con il maestro Bononcini.
01:23Ed è proprio grazie alla madre che lui riesce ad appassionarsi al mondo della musica, a conquistare anche la passione.
01:31Perché, insomma, è sempre pur sempre un'arte, no?
01:34E quindi avere una passione, avere l'amore nei confronti di un'arte, secondo me, è sempre un elemento essenziale che poi possa diventare un mestiere o meno.
01:43A soli 13 anni vinse Lusignolo d'Oro.
01:47Era una manifestazione canora di Modena.
01:49Invece, l'anno successivo, a 14 anni, formò la sua prima band, il suo primo gruppo musicale.
01:57All'inizio si chiamavano Killer, ma diciamo che successivamente il nome fu totalmente diverso.
02:04Tant'è vero che vennero sostituiti con, venne sostituito con Little Boys.
02:09Uno degli storici membri di questa band fu anche un amico storico, un amico di infanzia,
02:15che poi si portò, ovviamente, anche nel futuro, come dire, Marco Gerardi,
02:22con il quale avrà spesso modo di collaborare per quanto riguarda la musica.
02:28Ma adesso parliamo del suo percorso formativo.
02:31Oggi mi voglio, diciamo, soffermare molto su questo.
02:33Perché? Perché sapete bene che, diciamo, le questioni su cui decidiamo di soffermarci,
02:39in realtà dietro hanno tanto da raccontare.
02:42Il suo percorso di studi fu molto tortuoso, partendo da quando venne iscritto,
02:48dopo la licenza media, quindi ovviamente doveva prendere il diploma,
02:53all'Istituto dei Salesiani San Giuseppe.
02:56E si racconta che fu un collegio che si rivelò, diciamo, per il giovane Vasco,
03:01un'esperienza totalmente traumatica.
03:04Aveva influenzato grandemente il suo carattere,
03:07aveva generato un pessimo rapporto con i Salesiani stessi e con alcune figure ecclesiastiche.
03:13Quindi, diciamo, lui venne molto traumatizzato da questa esperienza.
03:16Tant'è vero che decise di scappare più volte dall'Istituto
03:20e si rifugiava, soleva rifugiarsi, a casa di una zia che viveva a Bologna.
03:26A questo punto il padre decise di, insomma, iscriverlo da un'altra parte,
03:31all'Istituto Tecnico Commerciale.
03:33Quindi, nonostante tutto, nonostante tutte queste peripezie,
03:37lui divenne un ragioniere, quindi prese il diploma da ragioniere,
03:41ma fece capire in tutte le interviste che, insomma, ha fatto negli anni
03:45che era solo per far contento il padre, perché lui guardava ad altro
03:48e non solo alla musica, perché in realtà lui guardava al teatro.
03:53Sì, era appassionato di teatro.
03:55Voleva iscriversi, sognava di iscriversi al dance
03:59ed era in cerca sempre di corsi alternativi,
04:04ma il padre non era mai affatto d'accordo che intraprendesse, insomma,
04:08questo tipo di percorso.
04:10E lo costrinse a iscriversi ad un'altra facoltà,
04:12ad una facoltà che è quella di Economia e Commercio
04:15presso l'Università di Bologna.
04:18Lavorò, pensate, anche per un breve periodo
04:20come supplente di educazione tecnica.
04:23Ovviamente c'è da dire che, ripeto, lui lo faceva sempre,
04:27magari ecco, per volontà del padre,
04:29ma il suo sguardo era sempre rivolto verso qualcos'altro.
04:33Con il suo amico di infanzia, Grardi,
04:36decise di aprire anche un locale.
04:37Questo locale si chiamava Punto Club,
04:41diventerà poi in futuro una discoteca
04:42e fu il locale all'interno del quale vennero organizzati molti eventi
04:46che lui stesso decideva di organizzare.
04:53Dopo un breve periodo in cui lui si era messo anche di impegno
04:56di inseguire questo percorso di studi dettato dal padre,
05:00in cui ovviamente alternava teatro, musica e quant'altro,
05:04e pensate che anche lì, insomma,
05:05teatro lasciò qualche firma in regia,
05:08qualche presenza attoriale,
05:10quindi ebbe anche l'opportunità di recitare,
05:13si lasciò andare definitivamente
05:15a quelle che sono un po' le turbulenze
05:17della Bologna di quel tempo.
05:20Nel frattempo si lasciava andare anche alla musica
05:23di Puccini, di Battisti, di De Gregori, di De Andrè
05:27e poi ascoltava molto anche Rolling Stone.
05:31In una intervista ha dichiarato proprio che
05:33tra De Andrè e Battisti, insomma,
05:35sono stati il suo supporto morale,
05:37soprattutto nei momenti più bui.
05:40Poi, ad un certo punto,
05:41c'è una nuova, come dire,
05:43una nuova tappa universitaria,
05:45lascia definitivamente la Facoltà di Economia e Commercio
05:48per iscriversi a Pedagogia,
05:51quindi un'altra cosa che non ha nulla a che vedere con l'arte,
05:55perlomeno in questo senso,
05:56nel senso in cui la intendeva lui,
05:59però poi decide di lasciarla otto esami dalla laurea.
06:02Quindi, ragazzi, il suo percorso di studi,
06:04ve l'avevo detto,
06:05è stato molto, molto tuortuoso,
06:07fino a quando non conosce il mondo della radio,
06:10che gli risulta essere, chiaramente,
06:12una scoperta, ma anche una rivoluzione.
06:14Lui fondò Punto Radio,
06:17che venne poi citata anche nel famoso film
06:20Gli Amici del Bar Margherita di Pupi Avati.
06:22Divenne anche DJ,
06:24abbracciò per le prime volte una meravigliosa chitarra,
06:27iniziò a cantare
06:29e incise nel 1977
06:33il suo primo 45 giri,
06:36si intitolava Jenny, Silvia,
06:38mentre nel 78 incise
06:40il suo primo album in studio,
06:42Ma cosa vuoi che sia una canzone?
06:44Quindi, diciamo che
06:45in questo esatto momento
06:48inizia a distradarsi anche la sua carriera musicale,
06:52che all'inizio fu tutt'altro che semplice,
06:55ecco la vita spericolata di cui parlavamo prima,
06:58con il tempo entra a far parte
07:00sempre di più delle mille sfaccettature
07:02del rock aggressivo, anticonformista,
07:05iniziò a farsi conoscere anche a livello nazionale
07:08e nell'82 si presenta al festival di Sanremo
07:12con Vado al Massimo.
07:14Ora voglio leggervi queste parole
07:17tratte proprio da una fonte.
07:20La sua esibizione fece scalpore.
07:22Al termine della sua esecuzione,
07:24nell'atto di abbandonare il palco,
07:26Vasco si infilò il microfono
07:27nella tasca destra della giacca,
07:29con l'intenzione di darlo al concorrente successivo.
07:32A causa del filo troppo corto,
07:33tuttavia, esso gli si sfilò
07:35e cadde a terra,
07:37creando un boato in sala
07:38e facendo diffondere l'opinione
07:40che lo avesse gettato intenzionalmente
07:42sul pavimento
07:43e per spregio, diciamo così,
07:46nei confronti della manifestazione.
07:48Fu lo scalpore
07:49che proprio il rocker di Zocca
07:51in realtà voleva creare
07:52per distinguersi dagli altri partecipanti.
07:55Però, diciamo che all'inizio
07:56non era così semplice
07:58insomma poi venire,
08:00essere accettati anche dalla critica
08:02in circostanze del genere.
08:05La consacrazione ufficiale,
08:07possiamo dire,
08:08avvenne nell'87
08:09con C'è chi dice no.
08:11Un album che venderà
08:12milioni e milioni di copie,
08:14il numero spropositato,
08:16e che resterà in classifica
08:17per ben 38 settimane consecutive
08:20in testa
08:22e soprattutto che verrà finalmente
08:23ben accolto dalla critica.
08:25E quindi è da qui
08:26che poi parte tutto quello
08:27che già in qualche modo
08:28conosciamo anche personalmente
08:30di Vasco Rossi.
08:32Adesso volevo dedicare
08:33un momento alle curiosità
08:35che, come dire,
08:36e questo poi è quello
08:37che cerchiamo di fare,
08:38è parlare delle cose meno note,
08:40sicuramente del suo percorso
08:42che è stato molto tortuoso.
08:44Però, ecco,
08:45come ogni artista
08:46sicuramente che fa difficoltà
08:48ad emergere,
08:49non è stato esente
08:50da pregiudizi,
08:52giudizi, critiche,
08:54si può piacere o non piacere,
08:55però è stato definito
08:56un drogato.
08:58E queste sono parole
08:59molto forti.
09:00Io mi permetto di ripeterle,
09:02le cito,
09:03le cito perché potete trovare
09:04ovviamente di tutto online.
09:07E nei suoi momenti più bui
09:10lui ha raccontato
09:11che, insomma,
09:12il supporto di De Gregori
09:14e di De Andrè
09:14sono stati fondamentali.
09:16è stato a lungo giudicato,
09:20ha apertamente dichiarato
09:21in alcune interviste
09:22di aver abusato
09:23per anni di anfetamine,
09:25quindi questo ovviamente
09:26non lo ha nascosto,
09:28è noto,
09:28lo ha reso chiaro,
09:30però poi arrivò
09:31la morte del padre
09:32e quello fu,
09:32diciamo,
09:33un grave e importante
09:34campanello d'allarme
09:35che lo distolse
09:36dalla cattiva strada
09:37e dalla vita spericolata
09:39che stava intraprendendo.
09:40vi dico anche
09:42che è un grandissimo
09:42appassionato di filosofia,
09:44ho avuto modo
09:44di indagare in questi giorni,
09:46pensate che
09:47è appassionato
09:48in particolare
09:49di un filosofo
09:50sudcoreano
09:51che si occupa
09:52di teoria
09:52della cultura.
09:54E poi
09:55volevo darvi
09:56qualche chicca
09:57in più sul nome
09:58perché all'inizio
09:59vi dicevo
09:59che il nome è stato
10:00il padre
10:01a darglielo
10:01Vasco
10:02perché
10:02un suo compagno
10:04diciamo ecco
10:06in un episodio
10:07molto grave
10:07in Germania
10:08durante la seconda
10:09guerra mondiale
10:09aveva appunto
10:10conosciuto
10:11questo suo compagno
10:12e aveva voluto
10:12rendergli omaggio.
10:14Leggo testualmente
10:15durante un bombardamento
10:17mio padre
10:17aveva rischiato
10:18di morire.
10:19A tirarlo fuori
10:20dalla buca
10:20in cui era finito
10:21a salvargli la vita
10:22fu un altro soldato
10:24di nome Vasco.
10:25Mio padre
10:25pensò a lui
10:26quando nacque io.
10:28A casa di amici
10:30il salotto
10:31di Radio Roma