00:00Se dobbiamo considerare quello che è successo all'apertura del Vinitaly a inizio aprile,
00:07abbiamo visto che c'era stato prima un annuncio, poi un'imposizione dei dazi. Il giorno prima del
00:13Vinitaly si è capito che durante Vinitaly, vedendo proprio tra i principali importatori
00:18ed esportatori del nostro paese che cosa succedeva, si è capito che c'era una volontà di mantenere
00:24il volume del Vinitaly costante, per cui alla fine di questo evento importante, poi ci sono
00:31state altre naturalmente momenti di incontro con altre fiere, dove si è capito che il commercio
00:36dell'Italia con l'estero vuole mantenere volume, valore e quant'altro, perché perdere un paese
00:42come l'America significherebbe comunque dover investire molto per andarselo a riprendere,
00:47ne parlo proprio produttore per produttore e cliente per cliente, a quel punto si era capito
00:52che c'era una volontà di cercare di spalmare sulla catena distributiva il valore del dazio.
00:57Detto questo, poi non significa che non sarebbe stato importante né grave, ma sicuramente
01:03un impatto ce l'ha. Il fatto che si siano tolti poi momentaneamente i dazi ha fatto prendere
01:09un po' di respiro, ha concesso magari di inviare un po' di merce nel frattempo, in questi
01:1690 giorni in cui si decidono le cose. Quello che sta permeando in questi giorni è a partire
01:21dall'accordo con l'Inghilterra. Un po' ci sono delle notizie non ancora confermate
01:27di una, come posso dire, diminuzione delle tensioni con la Cina, quindi si è visto anche
01:34una riduzione dei dazi Cina-America. Questo ci auguriamo che sia un preludio per vedere
01:42un risultato finale più mite rispetto a quello che ci è stato perspettato, che sarebbe
01:47sicuramente abbastanza grave.
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