00:00Noi abbiamo già, dicevo parlavo dei gas, inviato un piano d'azione italiano per l'export
00:06per far fronte alla crisi dell'auto in Germania, per vedere cosa succederà anche negli Stati
00:13Uniti, quindi esplorare insieme anche ad altre imprese di paesi amici non soltanto il mercato
00:21interno ma vedere anche se ci possono essere realtà diverse dove poter esportare, dove
00:26poter investire. Noi naturalmente sosteniamo il lavoro del commissario Sessolice per cercare
00:33di raggiungere un accordo perché noi vogliamo far sì che non ci sia una divisione nell'Occidente,
00:41gli Stati Uniti e l'Europa sono due facce della stessa metà e quindi dobbiamo assolutamente
00:46fare in modo che non ci siano delle commerciali. Nel frattempo noi dobbiamo lavorare insieme
00:54e credo che una delle opportunità che abbiamo di fronte è il corredoio Imec che noi chiamiamo
01:01la via del cotone, quello che parte dall'India attraverso Israele, i paesi del Corfo, l'Africa
01:07e poi sale il Mediterraneo verso il nord. Noi riteniamo che il porto di Trieste possa essere
01:14il terminale nel punto di partenza di questo corredoio commerciale, infrastrutturale e naturalmente
01:20la Croazia è un paese che si affaccia sul mare Adriatico, non può non essere protagonista
01:25anche di questa nuova stagione infrastruttural commerciale. Io stavo pensando di riunire
01:32alla fine dell'anno i ministri dei paesi coinvolti e credo che la Croazia non possa non essere
01:39protagonista di un'iniziativa del genere perché se anche pensiamo che si debba realizzare una
01:44ferrovia da Belgrado a Trieste, Zagabria non può non essere uno dei punti fermi di questo nuovo
01:51percorso che deve favorire commercio e sviluppo economico.
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