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  • 10 months ago
Una multinazionale americana del settore pneumatici decide di chiudere la filiale italiana per tagliare sui costi e spos | dG1fb1ZBMGhwTFYtWVE
Transcript
00:00Mini recensione richiesta tramite donazione Patreon da Footlights che mi chiede di parlare del film di Riccardo Milani Il posto dell'anima
00:08con Michele Placido, Silvio Orlando e la Cortellesi, terza opera di Milani dopo il discreto Auguri Professore e il bello La guerra degli Antò
00:18tira fuori questo film di denuncia veramente bellissimo che negli anni 2000 sembrava quasi non poter esistere in Italia
00:26uscito infatti nel 2003 narra la storia di tre operai che praticamente sono stati licenziati da una fabbrica di pneumatici americana
00:34che nonostante avesse dei grossi guadagni però decide di richiudere la fabbrica e manda tutti a casa
00:39quindi si sposa sulla storia di tre operai e il film è una vera denuncia dura, Milani gira benissimo con degli attori
00:47specialmente Silvio Orlando che li stanno dietro in maniera incredibile
00:50un film di quelli che sembrano o sembrano non esistere quasi più in Italia
00:56un film potentissimo, importante, dà un tocco anche un po' di meno di provincialità
01:00una storia che comunque è mondiale, c'è l'idea di un gruppo di operai che vengono mollati per la strada
01:05da una multinazionale straniera per i propri guadagni di tutti i giorni anche in Italia
01:10e Milani lo racconta con uno sguardo fortissimo
01:12la ragione è tutta dalla parte degli operai, non si mette nemmeno un secondo dalla parte dei multinazionali
01:17dà pienamente ragione, è un film che parla appunto dell'anima, il posto dell'anima
01:21dove deve stare l'anima di un uomo sempre e comunque al lavoro per poter sopravvivere
01:25sempre e comunque sottomessa per poter sopravvivere
01:27sempre e comunque distrutta da una vita che è fatta esclusivamente di lavorare
01:32per poi arrivare in pensione 5 anni e morire se ti va bene
01:34quindi il film parla di questo, parla di come ci sia una incredibile discrepanza
01:39proprio fra ricchi e poveri, fra l'operaio che non ha alcuna tutela e sempre meno negli anni 2000
01:45e quindi è un film per me potentissimo
01:48proprio perché poi dalla parte visiva Milani non lascia da parte una gran messa in scena
01:52dei bei movimenti di macchina, una potenza nella macchina a mano vista raramente
01:56una fotografia ottima, il film forse si incarta un po' troppo nel finale
01:59quei due o tre finali forse si incarta un po'
02:02però resta il fatto che è un film di denuncia importantissimo
02:04uno dei più bei film degli anni 2000
02:06ne hanno parlato pochissimo e vorrei anche vedere
02:08lo hanno anche abbastanza massacrato e vorrei anche vedere
02:11visto che è un film ogni tanto che distrugge i potenti
02:13e che è dalla parte degli operai chiaramente in questo mondo post berlusconiano
02:17non può altro che essere massacrato dalla maggior parte della critica
02:20se non militante ma lì non vale perché si giudica quasi più la sostanza che la forma
02:25io invece voglio giudicare entrambe
02:27e qui Milani per me oltre a raccontare una storia veramente magnifica
02:30e chiaramente a favore di lotta di classe enorme
02:33di lotta operaia riesce a farlo con una forma
02:37che il 99% delle volte riesce a udonirsi perfettamente appunto alla sua narrazione
02:41quindi un film che ti viene lì teso
02:43a volte che sembra un thriller che ti fa stare col giramento di coglioni
02:45che quando lo finisci pensi
02:46bel mi mondo di merda
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