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  • 10 mesi fa
(LaPresse) - L'humour inglese di Re Carlo III ha raccolto sorrisi e applausi alla Camera. «Spero di non aver rovinato così tanto la lingua di Dante da non essere più invitato in Italia», ha detto il sovrano britannico rivolgendosi in italiano ai ministri e ai parlamentari presenti per la cerimonia in occasione della sua visita di Stato. Divertiti al suo fianco anche i presidenti di Camera e Senato, Fontana e La Russa.

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