00:00Abbiamo sempre avuto questo sogno della città ideale, dai tempi religiosi, tutte le religioni
00:09hanno un paradiso, quindi vuol dire che o sulla terra non si viveva così bene, quindi
00:14avevamo bisogno di dire, vabbè qui soffriamo tanto perché poi di là c'è il paradiso,
00:20questo però l'abbiamo sempre fatto storicamente e poi in tutti i secoli abbiamo sempre immaginato
00:26un posto migliore in quello in cui abbiamo abitato, questa città ideale del Quattrocento,
00:30poi Metropolis di Fritz Lang, mi ha sempre immaginato qualcos'altro, allora abbiamo
00:37detto ma facciamo un po' questo gioco con l'intelligenza artificiale che da una parte
00:42a cui fai delle domande, lei ti fa delle domande, tu dai le risposte e lei poi elabora un'immagine
00:47e dall'altra parte abbiamo provato invece a fare dei modelli fisici, un po' rimaginando
00:54alcune città ideali, oppure qualche scenario, viviamo negli alberi, tutti viviamo con gli
00:59alberi, facciamo le case negli alberi e magari si costruisce una comunità che vive in un
01:04modo completamente diverso, visto che come viviamo così non potremmo continuare per
01:09molti altri decenni, allora magari sono comunità che vivono in modo diverso, oppure forse
01:14in alcune città talmente dense, sono talmente piene di grattacieli dove non si può più
01:19vivere a piano terra perché non ci arriva più la luce e magari nascono delle strade
01:24sopraelevate tutte verdi, quindi ritroviamo vicino al cielo un rapporto nuovo con lo spazio
01:31e con il tempo, oppure c'è la città quella più bella, quella agricola, con le case fatte
01:37di terra, gli orti, la natura incontaminata come quelli del Monferrato e magari anche
01:44quello è un sogno di poter dire dai viviamo in una comunità, poi abbiamo perso questa
01:48idea dell'utopia, per un periodo negli anni 60 e 70 in cui si parlava tanto di rivoluzioni
01:56dei giovani o meno, però c'era anche un fenomeno utopico meraviglioso, sognavamo un altro posto,
02:02oggi sognare sembra quasi un po' proibito o non troppo.
02:06In fondo è dall'estetica del Settecento tedesco, che la bellezza è una costruzione,
02:11un movimento tra soggetto e oggetto, però calandola nell'esperienza quotidiana di chi
02:15la progetta, la fa l'architetto e di chi come noi la incontra e possibilmente ne gode
02:20nel quotidiano e nelle nostre città, e anche l'idea di partenza di Città Paradiso mi
02:25dica se è così, un'idea di bellezza relazionale, partecipata, che nasce nella comunità da
02:31un movimento interno.
02:32Non è così semplice definire la bellezza perché forse è anche qualcosa che appartiene
02:37dentro di noi, è molto diversa da quello che penso io, da quello che pensi tu, da quello
02:41che penso un altro, però poi l'emozione più bella è quando la incroci, c'è un momento
02:47che incroci una cosa bella e quella è quella che ti fa tirare fuori un'emozione, e credo
02:51che sia ancora una bella radice umana, che non l'abbiamo ancora perso.
02:55L'epifania della bellezza nella vita, no?
02:59Sì, però sono d'accordo che c'è un tema di bellezza, è anche una cosa invisibile perché
03:06le relazioni, sì sono visibili le relazioni, però è una cosa che non è tangibile ma
03:12che è proprio il sistema relazionale delle persone che crea poi questa bellezza, una
03:16bellezza di soddisfazione interiore, che è una cosa che mi sembra che ci stiamo un pochettino
03:21sfuggendo.
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