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  • 10 mesi fa
Trascrizione
00:00Si è svolto a Genova l'ottavo congresso internazionale dell'Associazione Italiana
00:09per lo studio del glaucoma. Questa malattia neurodegenerativa, spesso legata a un'elevata
00:14pressione dell'occhio, provoca una progressiva riduzione del campo visivo e se non trattata
00:19può portare alla cecità. È l'ottavo convegno internazionale dell'AISC, l'Associazione
00:24Italiana per lo studio del glaucoma, che raccoglie sempre la partecipazione di esponenti sia
00:31del mondo clinico che meno clinico del glaucoma, che arriva da tutto il mondo. Quest'anno diciamo
00:37che a livello delle discussioni scientifiche sono emersi alcune cose molto importanti.
00:42Si è parlato molto di terapia medica. Oltre a questo è anche il discorso dell'approccio
00:49neuroprotettivo, quindi un approccio che non consiste nell'abbassare la pressione
00:53dell'occhio, ma nel aiutare le cellule ganglionari del nervo ottico, quindi il tessuto nervoso,
01:00a difendersi meglio dall'insulto legato al glaucoma. E poi si è fatto il punto su quelle
01:06che sono le acquisizioni che via via riusciamo a completare sui nuovi trattamenti chirurgici.
01:12Tra i temi centrali del congresso grande attenzione è stata dedicata all'evoluzione delle strategie
01:18terapeutiche. Il glaucoma è una malattia neurodegenerativa,
01:22cioè comporta la perdita di alcuni elementi nervosi, che sono le cellule ganglionari,
01:29che connettono la retina al cervello. La terapia basata sulla riduzione della pressione intraoculare
01:35è molto importante, però la terapia del futuro sarà verosimilmente quella di proteggere
01:42la degenerazione di queste cellule e quindi di utilizzare dei composti che hanno delle
01:47proprietà neuroprotettive. Oltre a ridurre la pressione oculare, la ricerca
01:53punta su nuove strategie neuroprotettive per rallentarne la progressione.
01:58Le nuove prospettive per la terapia del glaucoma è la neuroprotezione. Attualmente abbiamo
02:04visto che dagli studi pubblicati i pazienti che devono fare una terapia ipotonizzante
02:12oculare, cioè abbassare la pressione dell'occhio per riuscire a rallentare la propria malattia,
02:17si è visto che non tutti riescono a rallentare nel modo voluto l'andamento della propria
02:22malattia. Da qui nasce l'esigenza di aiutare le cellule
02:27del nervo ottico in qualche altro modo e nasce la neuroprotezione. Esistono diverse molecole
02:32che possono essere utilizzate per la neuroprotezione, in particolare negli ultimi anni la vitamina
02:38B3 è stata lanciata. Ultimamente inoltre è nata anche l'idea che si possa associare
02:45un'altra molecola, la berberina, che potrebbe aiutare la vitamina B3 a essere più attiva
02:50all'interno del mitocondrio, all'interno della cellula.
02:54Glaucoma e cataratta colpiscono spesso gli stessi pazienti, rendendo necessario un approccio
03:00chirurgico integrato. Intanto bisogna precisare che molto spesso
03:04c'è una coesistenza tra le due patologie, quindi la glaucoma è una patologia del soggetto
03:10anziano e anche la cataratta lo è. Quindi molto spesso quando ci dobbiamo approcciare
03:15al glaucoma da un punto di vista chirurgico, se è già presente una cataratta, dovremmo
03:20valutare se e quando affrontare le due chirurgie insieme. In questo gli approcci mini-invasivi,
03:28quindi con piccoli device che vengono inseriti all'interno dell'occhio per ridurre la
03:32pressione dell'occhio, ci permettono di ottenere risultati ottimali.
03:37Il congresso dell'Associazione Italiana per lo studio del glaucoma ha quindi confermato
03:41i progressi nella ricerca e nelle terapie per questa malattia. Diagnosi precoce, neuroprotezione
03:48e tecniche avanzate permettono di preservare la vista e migliorare la qualità dei pazienti.
03:58Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
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