00:00è un momento drammatico per la comunità che non è la prima volta che piange un
00:06figlio e viene ucciso per futili motivi. L'anno scorso abbiamo perso un ragazzo a
00:10vent'anni, oggi ne perdiamo uno a 45 anni. Per quale motivo, per quale
00:17grave motivo, per un rimprovero? Non penso che sia sufficiente.
00:20Io credo che abbiamo la necessità intanto di dare una risposta. Lo Stato
00:27ci deve aiutare a dare una risposta massiccia per testimoniare la propria
00:32presenza. Anche se credo che non sia sufficiente.
00:36Qua c'è un processo educativo che va rivisto e soprattutto c'è la politica
00:43che deve dare delle risposte. È troppo garantirmo. Ognuno pensa di poter fare
00:49tutto quello che vuole e così non è. Naturalmente il disagio io credo che
00:54parta prima dalla famiglia. Poi si trasferisce alla scuola
00:59dove questi ragazzi sono diventati intoccabili. Guai a rimproverarli in
01:05maniera dura. C'è subito la replica del genitore. Insomma i tempi sono cambiati
01:13ma non credo che la situazione sia migliorata rispetto al passato.
01:16Io ricordo che da ragazzo quando mio padre andava a scuola la prima cosa che
01:21chiedeva al professore non era come andavo a scuola. Era se mi ero comportato bene.
01:27Sì è un'emergenza generale. Magari qua è più esasperata. Capite che il problema
01:37non si ferma. Non si può risolvere solo con un'azione repressiva. Ha la sua
01:44importanza e il suo peso. Qua c'è un problema proprio culturale e sociale.
01:52Un modello che non funziona. Troppo egoismo porta i
01:58genitori a liquidare il problema con qualche cento euro in più date ai
02:05ragazzi che hanno l'autonomia poi di fare quello che vogliono. Ci siamo
02:09risparmiati la parte più difficile del genitore che è quella di saper dire di no
02:15e di educarli in un certo modo. Soprattutto siamo stati limitati a far
02:27capire e far passare il messaggio che la vita è unica e che va rispettata e che
02:33il confine tra la vita e la morte è un confine molto molto labile.
02:40Non c'è necessità di una pistola per uccidere una persona. L'hanno dimostrato
02:45questi due ultimi fatti. Quello del giorno scorso e quello di ieri per dimostrare che
02:50anche con le mani le mani sono un'arma. Conoscevo la famiglia.
02:54Conoscevo il suocero, il cognato. Una settimana fa proprio avevo conosciuto
02:59anche lui. Un bravo ragazzo, un padre, un grande lavoratore.
03:05Siamo veramente mortificati. Ci sentiamo mortificati tutti e oggi la
03:12comunità di Partenico subisce l'ennesima mortificazione.
03:16Lei ha un'ultima domanda sindaco. Nel caso il comune si schiererà parte
03:21civile eventualmente in un processo? Assolutamente sì. Assolutamente sì.
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