00:00Cari Bacuscia, non è retorica definire un privilegio l'essere qui con voi.
00:09Induce a riflettere quanto ha detto il professor Serumina Tanaka nel ricevere il premio Nobel.
00:16A Oslo ha evocato con un'accuratezza straordinaria la devastazione di Nagasaki, ha ripercorso
00:25con parole commoventi e con lucidità efficace gli eventi che hanno segnato la sua vita e
00:31quella di milioni di persone, ha ricordato il fragore dell'esplosione, la luce accecante
00:39che ha trasformato la realtà in un incubo, il silenzio surreale che ne è seguito, ha
00:45posto in luce la sofferenza fisica e il trauma che hanno segnato le persone in maniera indelebile.
00:52Ma non si è trattato soltanto della rievocazione del dolore del passato, del calvario, delle
01:00malattie della popolazione e i tormenti sofferti dai sopravvissuti e i bombardamenti atomici
01:06del 6 e del 9 agosto 1945.
01:09L'impegno della vostra associazione per la pace e contro la proliferazione delle armi
01:15nucleari ha sempre espresso un appello accorato per il futuro. Che nessun altro popolo, che
01:22nessun altro paese debba mai affrontare una tragedia simile, mai più. La vostra azione
01:29di valore universale ha saputo ispirare i tanti movimenti che nel mondo hanno testimoniato
01:36opposizione all'arma atomica e al suo uso.
01:39Anche in Italia si prese coscienza, per usare le parole della scrittrice Elsa Morante, contro
01:46l'occulta tentazione di disintegrarsi con le bombe, orchesse e balene.
01:51Grazie, cari Bacuscia, per aver sottolineato che l'orrore da voi vissuto deve rimanere
01:58unico tragico spartiacqua nella storia, una cessura irreversibile nel percorso dell'umanità,
02:06affinché non sia più varcata la soglia dell'annettamento nucleare.
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