00:00Il miele si fa spazio nelle dispense degli italiani. Lo scorso anno le vendite di quello
00:04confezionato nella distribuzione organizzata hanno sfiorato le 16.000 tonnellate, il 3,4%
00:11in più rispetto a un anno prima per un valore di circa 169 milioni di euro. Un dato che
00:16riflette le abitudini dei nostri connazionali, più della metà dei quali lo consuma almeno
00:20una volta a settimana. Anche se poi solo 4 su 10 lo conosce abbastanza. A rivelarlo è
00:26la ricerca di italiani in miele commissionata dal gruppo Miele di Unione Italiana Food ad
00:30Astra Ricerche. Consumi di miele in Italia quest'anno stanno andando bene rispetto agli
00:36anni passati, non è un consumo di nord Europa, però è un buon segno ed è un segnale importante
00:47che la gente si sta affezionando sempre più a questo prodotto. Se la colazione si conferma
00:51l'occasione di consumo principale per sette italiani su dieci, la sorpresa arriva dallo
00:56spuntino, soprattutto quello di metà pomeriggio o quello dopo l'attività sportiva, quando un
01:00cucchiaino di miele diventa un momento dolce per recuperare energia. Ma c'è anche chi,
01:04e sono più di uno su due, lo sceglie come coccola in un momento di relax a casa. L'aspetto più
01:09interessante è che viene riconosciuto un qualcosa di molto sano, molto buono, il contributo
01:14antibatterico, il fatto di essere un prodotto non trasformato, quindi il consumatore si sente molto
01:20rassicurato e ovviamente è un prodotto buono, che piace come gusto. In più c'è una componente
01:25crescente dell'aspetto energizzante, in particolare per lo sport, in particolare questo è vero per
01:30gli uomini. Le sue proprietà benefiche infatti sono tra le ragioni principali del consumo. Più
01:35di cinque su dieci ne apprezzano le qualità antibatteriche e altre tanti lo scelgono perché
01:39naturale e privo di additivi e poi c'è chi lo ama semplicemente perché buono. Non solo,
01:44la presenza del miele tra gli ingredienti di un alimento è per l'ottanta per cento degli
01:48italiani un valore aggiunto in fase d'acquisto e addirittura per il quaranta per cento orienta
01:53la scelta. La gente compra negli ultimi anni anche tanti prodotti non miele ma che contengono
02:01miele. Un biscotto se leggono sulla ingredientistica che tra gli ingredienti ha il miele
02:08lo comprono prima di un altro che non ce l'ha, è un driver d'acquisto assolutamente. Eppure c'è
02:13ancora tanto da scoprire sul miele, basti pensare che le varietà più consumate sono millefiori,
02:18acacia seguita da castagno, agrumi ed eucalipto, ma nei fatti le tipologie in Italia sono circa
02:24una sessantina diverse per gusto e proprietà. Da qui l'interesse è saperne di più. Vogliono
02:29sapere molto di più sulle varietà, sulle tipologie del miele, quindi non limitarsi a quelle che vedono
02:35magari più esposte negli scaffali e vogliono sapere anche di più su tutto quello che c'è dietro al
02:39mondo del miele, quanto e perché fa bene, come viene prodotto, da quali aree geografiche arriva.
02:45Uno degli aspetti interessantissimi è il desiderio di immaginare il miele non soltanto nei
02:50classici prodotti con cui lo consumiamo, ma anche in abbinamento alla carne e al pesce.
02:54Nuove occasioni di consumo che Unione Italiana Food ha deciso di raccontare in un piccolo
02:58vademecum, dove accanto a suggerimenti e ricette si scopre ad esempio che il miele non scade mai
03:03e che la cristallizzazione è un processo chimico del tutto naturale, o che per definirsi tale il
03:08miele non deve contenere altra sostanza o ingrediente. Questa iniziativa è nata dal
03:13fatto che ci siamo accorti che tanti italiani avevano sete di sapere e tanti sapevano a metà,
03:20tanti volevano assolutamente mangiare il miele ma conoscere anche molto di più ciò che mettevano
03:26in bocca. Tutte queste cose stanno andando a dare sempre più fiducia al consumatore che ha già
03:35aumentato, anche se siamo ancora un po' lontani, ma noi vorremmo arrivare, è un po' un'ambizione
03:43la nostra, vorremmo arrivare ai consumi del nord Europa.
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