00:00I dati INEL sugli infortuni e le morte sul lavoro del duemilaventiquattro
00:03nella prima lettura possono dare indicazioni forvianti, infatti se da un
00:07lato si registra un aumento delle morti, condizione nota anche sulla base dei
00:12tragici eventi di cronaca, dall'altra si registra una riduzione degli infortuni.
00:15Questo dato però va considerato il raffronto a un fenomeno tipico del
00:22nostro settore produttivo ben radicato, ovvero il lavoro sommerso, infatti se da
00:27un lato è impossibile nascondere la morte di un lavoratore, molti infortuni in
00:32realtà, specialmente nell'ambito del lavoro sommerso, non vengono denunciati e
00:36quindi automaticamente questi dati sono distorti.
00:41E' chiaro che il lavoro sommerso non garantisce alcun tipo di diritto ai
00:45lavoratori e sicuramente non dei livelli di sicurezza adeguati al lavoro svolto.
00:51Al tempo stesso i dati conosciuti e presenti rappresentano una situazione che
00:56richiede un intervento sull'intero sistema produttivo italiano per
01:00continuare a garantire condizioni di sicurezza via via migliorative anche nelle
01:05realtà virtuose, anche nelle realtà che operano all'interno dei confini della legge.
Commenti