00:00Ateneo ha incontrato in questo secolo stagioni diverse. Ha incontrato la stagione per alcuni
00:08decenni in cui in Europa si erano insediate alcune oppressioni dittatoriali. Ha incontrato
00:16gli anni drammatici sanguinosi della seconda guerra mondiale. Ha incontrato le crudeltà
00:24che questo ha portato nel nostro continente. Ma poi ha incontrato anche decenni straordinari
00:33di grande suggestione e fascino, quelli della integrazione europea, della pacificazione di
00:39un continente che per secoli si era sanguinosamente combattuto al proprio interno. Gli anni della
00:46fine del colonialismo. Gli anni che hanno sottoreniato nella comunità internazionale
00:55l'uguaglianza, la piena dignità uguale di ogni donna, di ogni uomo sulla Terra e degli
01:02Stati, dei Paesi fa di loro. È stato un percorso straordinario, raccolto nei valori
01:11anche della nostra Costituzione. È ben rappresentato dalla figura che il Rettore ha poc'anzi ricordato
01:21alla dopo la liberazione, la guida straffidata in questo Ateneo ad Aldo Capitini, campione
01:28della non violenza e della pace, che ha espresso questi valori che andavano emergendo e affermandosi
01:36nella comunità internazionale, con tante contraddizioni, lacune, distorsioni, ma comunque
01:43con una sempre maggiore evidenza. Sono i valori che ha raccolto la nostra Costituzione. E
01:52in base a questi – poc'anzi il Rettore ha usato l'espressione che vorrei riprendere
01:56magnifica – nessuno qui è straniero. Sono tutti in casa propria gli studenti presenti
02:02in questo Ateneo. E questo avviene nella consapevolezza del – abbiamo visto poc'anzi
02:11un'altra dicitura – specchio del mondo, mi sembra che fosse scritto, specchio del
02:16mondo con le sue preziose diversità.
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