00:00Sanremo per me è una grande festa, una grande possibilità, una grande vetrina che rappresenta un po' quello che è l'andamento della musica popolare in Italia nell'anno di riferimento.
00:14Non ho grandi paure, ho bei ricordi legati a Sanremo, tra cui una vittoria con Blanco qualche anno fa e mi ricordo di aver partecipato anche alla vittoria di Mahmood con Soldi dove rappresentavo Charlie Charles che era produttore.
00:28Quindi diciamo che è sempre stato un momento divertente dove incontrare altri colleghi e ad oggi comunque ancora rappresenta forse l'evento più rilevante nell'industria italiana, quindi diciamo che è sempre una bella sfida.
00:43Sanremo è nato in studio in una sessione con Joshua, dalla sua intuizione melodica, e da lì poi abbiamo lavorato sulla parte musicale cercando di fare un po' un tributo a quelle che sono un po' le origini della black music, quindi con tutte le ispirazioni, il gospel, il jazz, soul.
01:03Mancavano poi due nomi per la parte delle strofe rap, essendo questo un progetto che voleva rendere tributo a quelli che sono un po' i pionieri del genere, ho pensato di coinvolgere Guè e Tormento che sono da sempre due ispirazioni e due nomi di riferimento del genere in Italia.
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