00:00Fricecidia Sala è l'unica frase che si legge sui fogli bianchi distribuiti a
00:04Piazza dei Santi Apostoli a Roma nel corso del sit-in silenzioso, senza
00:08megafoni e striscioni, promosso dall'Ordine dei giornalisti del Lazio e
00:12dall'Associazione Stampa Romana per chiedere l'immediata scarcerazione
00:15della giornalista arrestata in Iran lo scorso 19 dicembre. Un presidio che, come
00:21spiegato dal Presidente dell'Ordine dei giornalisti del Lazio, Guido Dubaldo, si
00:26ispira alle parole del Presidente Mattarella nel discorso di Fineano
00:29laddove ha reclamato la liberazione di Cecilia Sala e ha difeso la libertà
00:33d'informazione. La famiglia ha chiesto ai media il silenzio stampa, ha chiesto di
00:38rispettare la trattativa in corso e non interferire con ricostruzioni e scenari
00:42che potrebbero turbare la difficilissima azione diplomatica in atto, ha ricordato
00:46Dubaldo. Naturalmente ciascun giornale e ciascuna redazione esprimono liberamente
00:50il loro punto di vista, ma sarebbe sbagliato ignorare un appello che arriva
00:54direttamente dalla famiglia di Cecilia. Il Presidente dell'Ordine dei giornalisti
00:58del Lazio ha anche evidenziato che sarebbe sbagliato confondere il silenzio
01:02stampa con legittimo desiderio di milioni di cittadini e cittadini di far
01:07sentire solidarietà e vicinanza e di trovare un modo di reclamare Free
01:11Cecilia Sala. Gli fa eco il segretario di stampa romana Stefano Ferrante che
01:16spiega come il sit-in sia una manifestazione di solidarietà. La
01:19volontà è quella di dimostrare che i colleghi sono con Cecilia in questo
01:23frangente come sono accanto a tutte le persone che vengono minacciate e
01:27detenute solo perché fanno il loro lavoro di giornalisti in luoghi in cui è
01:31pericoloso farlo.
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