00:00Oggi con il nostro sondaggio emerge un dato preoccupante, quello che il 78% degli intervistati
00:06non conosce lo strumento del partenariato pubblico privato, è una grande occasione
00:10mancata perché è il momento dell'alleanza tra le imprese culturali e il pubblico per
00:16creare veramente delle opportunità di rilancio di tutto l'indotto turistico e culturale
00:19della nostra città ma del nostro Paese, anche in prospettiva del Giubileo.
00:24Intanto stiamo in una fase convulsa oggettivamente positiva perché stiamo trasformando la città,
00:33ben sa di problematiche, c'è un sistema di imprese che è a lavoro perché solo per
00:39il lato conservazione, restauro, ripristino dei beni storici, architettonici, noi abbiamo
00:48in questo momento 113 cantieri all'Opera, abbiamo cominciato a inaugurare alcune fontane,
00:55Piazza Farnese, il Pantheon, Piazza Navona, quindi c'è un sistema di imprese che ha
01:02avuto l'opportunità di esprimersi al meglio nel combinato disposto da PNRR e Giubileo
01:11perché noi abbiamo queste due cose insieme, è chiaro che non stiamo al meglio dal punto
01:17di vista delle forme anche più innovative, sia di cantierizzazione e anche di gestione
01:25dei beni pubblici, però è una riforma rivoluzionaria nella concessione, nella gestione di spazi
01:33culturali piccoli, medi, grandi, a tutti i livelli, dai borghi alle città d'arte piccole
01:40e quelle grandi fino ai beni culturali regionali, ma anche privati delle dimore storiche o delle
01:47fondazioni bancarie. Verrà creata una doppia anagrafe digitale gestita dal Mic e quindi
01:53vigilata dal Mic e in base ai requisiti ci saranno due elenchi, uno dei beni concedibili
01:59e uno dei concessionari in base alla struttura della società o anche della ditta individuale,
02:08in base al fatturato, ai dipendenti e all'organizzazione aziendale potranno accedere a determinate
02:15forme di partenariato pubblico privato, proporzionale ovviamente alla propria struttura. Questo
02:22è innovativo e riformatore perché non è un bando, non è un bando a scadenza che magari
02:29non si sa quando inizia, finisce o che è molto selettivo, sono due elenchi permanenti
02:35per cui sia i comuni che le regioni che le fondazioni bancarie e le dimore storiche possono
02:41continuativamente iscrivere nuovi spazi e la stessa cosa possono fare i concessionari,
02:47si possono iscrivere tutto l'anno, viene fatta ovviamente una valutazione sui requisiti
02:52e in base a questi requisiti hanno accesso a un certo tipo di beni o di servizi rispetto
02:59ad altri, quindi è una rivoluzione dolce nel settore della cultura che crea turismo
03:06lento, che crea lavoro, che crea indotto, ma soprattutto nel nome della valorizzazione
03:12culturale e dell'eccellenza italiana.
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