00:00Tre mesi non sono tanti, ma sono comunque qualcosa per chi sta vivendo con l'incubo di uno sfratto sulla testa.
00:06Sì, perché in via del Gonfalone si tira un sospiro di sollievo lì dove, in pieno centro a Roma,
00:12Unione Inquilinia è riuscita a rinviare lo sfratto della signora Anna,
00:16una donna invalida, oltre a 65 anni, che ha dei gravi problemi di salute
00:20alla quale era stato chiesto di uscire dalla propria casa.
00:23Io da qui non me ne vado, me ne vado che mi devono trascinare fuori il mio cadavere.
00:30Alla fine per lei è arrivato il rinvio, tre mesi quindi guadagnati per così dire,
00:35non in maniera semplice dato che l'appartamento dove si trova la signora Anna
00:39è di proprietà del Capitolo di San Pietro, ente che aveva chiesto l'immediato rilascio dell'immobile.
00:45Noi con Unione Inquilini ci batteremo affinché sia garantito la possibilità
00:51della signora Anna di mantenere un alloggio adeguato e dignitoso.
00:56Quindi continueremo a perseverare sulla strada che ci ha indicato lo stesso Papa Francesco,
01:01ovvero che bisogna portare solidarietà a tutte le persone che si trovano in precarietà abitativa.
01:07Per questo chiediamo un'interlocuzione direttamente con il Vaticano, con Papa Francesco
01:13e chiediamo anche al Comune di rispettare quella mozione approvata all'interno del Comune
01:22che chiede appunto rinvio dello sfratto per tutte le persone interessate durante il periodo del Giubileo.
01:29E si può chiamare piaga quella che sta prendendo piede a Roma attorno alle questioni abitative,
01:34che inevitabilmente inonda vite, storie, persone che si ritrovano a dover cercare un altro posto dove abitare
01:41o addirittura attendere in graduatoria per tanto troppo tempo.
01:45Noi abbiamo circa oltre 6 sfratti al giorno, abbiamo tantissime famiglie che vivono nelle graduatorie,
01:54basta contare che ci sono 18.600 famiglie che vivono in graduatoria e a fronte di questo appunto
02:02ci sono state nell'ultimo anno solamente 87 assegnazioni.
02:06E' chiaro che per avere un alloggio pubblico bisogna aspettare tantissimo tempo, questo è inaccettabile.
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