00:00In procura Roma si è svolta una commemorazione del magistrato Mario Amato, ucciso da appartenenti
00:05Ainari il 23 giugno 1980 nella capitale, mentre era alla fermata del bus per raggiungere il
00:12suo ufficio a Piazzale Clodio.
00:13Alla cerimonia era presente il procuratore capo, Francesco Lovoi, il figlio di Amato,
00:18Sergio e molti PM dell'ufficio giudiziario Capitolino.
00:21Amato è caduto per il lavoro che faceva qui, ha ricordato Lovoi.
00:25E' importante ricordare la sua figura nell'anniversario della sua vigliacca uccisione, in un momento
00:30in cui sembrano tornare episodi di violenza anche a matrice politica, questo rende ancora
00:35più importante questo momento di ricordo.
00:37Quella mattina Amato uscì di casa e arrivò alla fermata del bus 391 che l'avrebbe condotto
00:42da casa alla procura.
00:44Non aveva nessuno che gli guardava le spalle, ma Amato era diventato il bersaglio principale
00:49dei nucleai armati rivoluzionari, che hanno fatto esplodere bombe, minacciato e seminato
00:53la paura negli anni Ottanta, un periodo cupo per l'Italia e per il mondo della magistratura.
00:59Sotto i proiettili del terrorismo caddero Guido Galli, Nicola Giacumbi, Girolamo Minervini
01:05e il sostituto procuratore Amato, 43 anni, sposato con due figli.
01:09Gli spararono una sola pallottola alla nuca, a pochissimi metri da un grande platano in
01:14Viale Ionio e sotto gli occhi terrorizzati di due donne, anche loro in attesa del bus.
01:20A mezzogiorno arrivò il messaggio telefonico alla redazione di Paese Sera, a firma del
01:25NAR, che rivendicarono l'omicidio.
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