00:00Contestazione all'indirizzo della Ministra per la Famiglia, Eugenia Rocella,
00:04agli Stati Generali della Natalità a Roma.
00:06Vergogna, vergogna, hanno urlato alcuni giovani dalla platea
00:10appena la Ministra ha preso la parola, esponendo alcuni cartelli.
00:13Una di loro è poi stata invitata a salire sul palco.
00:16Sui nostri corpi decidiamo noi, ha detto.
00:19Ragazzi, ma noi siamo d'accordo.
00:21Nessuno ha detto che qualcun altro decide sul corpo delle donne.
00:24Proprio nessuno, ha risposto la Ministra.
00:26È per questo che siamo qui.
00:28Perché oggi le donne non decidono sul proprio corpo,
00:30non decidono, fino in fondo, liberamente, se vogliono avere figli.
00:34Questo è un evento organizzato da una fondazione,
00:37non è convocato dal governo.
00:39Ha precisato poi il Presidente della Fondazione per la Natalità, Gigi De Palo,
00:44di fronte a perdurare delle contestazioni.
00:46La Ministra Rocella ha poi lasciato agli Stati Generali della Natalità.
00:50Anche dopo l'intervento di una di loro dal palco,
00:52erano proseguiti infatti fischie e gli slogan.
00:55Rocella ha quindi rinunciato a intervenire.
00:57La protesta è stata inscenata da alcuni studenti
01:00provenienti da diverse parti d'Italia,
01:02con il movimento transfemminista Aracne.
01:04Il Presidente della Repubblica Mattarella ha telefonato alla Rocella
01:08per esprimere solidarietà per quanto accaduto,
01:10sottolineando che voler mettere a tacere chi la pensa diversamente
01:14contrasta con le basi della civiltà e con la nostra Costituzione.
01:18Solidarietà anche dalla Premier Giorgia Meloni,
01:20che si augura che tutte le forze politiche abbiano il coraggio
01:23di esprimere solidarietà e di condannare senza se e senza ma.
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