00:00Italia Nostra Roma protesta contro la politica del Campidoglio di abbattimento indiscriminato
00:05degli alberi romani. Sono stati abbattuti 15 alberi sul piazzale del Pincio di cui sei pini
00:10colossali che costituivano l'essenza stessa della spettacolare esposizione arboreal del Pincio e gli
00:16amici di Villa Borghese in un post sui social rilanciano, attaccando l'assessore all'ambiente
00:21Sabrina Alfonsi sulle modalità della sostituzione degli alberi tagliati di recente, spiegando che
00:27sono già tutti secchi, la villa è diventata un obitorio vegetale a cielo aperto, i pini erano
00:32stati curati, si legge in una nota, possibile fossero tutti da abbattere, i pini erano stati
00:37curati da Tumeiella e dunque si stenta a credere che fossero tutti malati e recuperabili. Ciascuno
00:43di quegli alberi, ma principalmente ognuno di quei pini, era un vero monumento della demolizione. Di
00:49questi monumenti si chiede di conoscere ogni dettaglio, ogni passaggio amministrativo e
00:53burocratico. Se ancora si può parlare di democrazia a Roma, dicono i dissidenti, mentre
00:58quei tronchi andrebbero lasciati dove sono affinché chiunque esperto possa farsi il proprio
01:03giudizio sull'ineluttabilità di quelle demolizioni e aggiungono il comune faccia chiarezza. Cessi dal
01:10procedere oltre con interventi del genere, in attesa di ogni chiarimento scientifico,
01:15la Soprintendenza Statale di Roma a sua volta intervenga con tutti i suoi poteri su quanto
01:19è accaduto nei giorni passati e su quanto potrebbe accadere domani. Conclude così l'Associazione
01:24Ambientalista, mentre Oreste Rutigliano, presidente d'Italia Nostra Roma, punta il
01:29dito contro le perizie che permettono gli abbattimenti.
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