00:00Il taglio del nastro per il borgo della legalità in via di Fioranello a Roma, una struttura
00:04di 800 metri quadrati con 20.000 di terreno, confiscata alle mafie e consegnata agli operatori
00:10dell'Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria, a lavoro da tempo, per recuperarla dallo stato
00:15di abbandono e riconsegnarla alla collettività.
00:18L'obiettivo è di creare un punto di riferimento per la cittadinanza, dare sostegno alle persone
00:23in difficoltà e assicurare un luogo di prima accoglienza per le vittime di violenza, donne
00:28ma anche anziani maltrattati che potranno contare, in caso di emergenza, di una casa
00:33dove trovare riparo.
00:35In questo luogo, confiscato alle mafie, nasce oggi un progetto importante che mira a divulgare
00:42un grande messaggio di solidarietà e oggi possiamo affermare con tutto rispetto che
00:47in questo luogo nasce la polizia della solidarietà.
00:50Questo luogo sarà aperto a tutte le associazioni di protezione civile, a tutte le associazioni
00:56d'arma, a tutte le associazioni di volontariato che vogliono collaborare e cooperare con noi.
01:00Gli spazi sono ampi.
01:02È chiaro che in questo progetto c'è bisogno di avere un supporto, un sostegno, non solo
01:08dalla società civile, dagli imprenditori, ma anche dalle associazioni che vogliono cooperare
01:14con noi.
01:15Noi facciamo un appello alle istituzioni centrali affinché questo punto di riferimento che
01:19oggi naturalmente ha innalzato un vessillo di legalità possa essere considerato un punto
01:27d'inizio per tante e tante iniziative sociali, ludiche, che mirino a riqualificare quest'area,
01:33ma soprattutto a mettere a disposizione della società civile e della collettività per
01:38il bene comune.
01:39Il primo step sarà l'apertura del ristorante, dove organizzare eventi di beneficenza con
01:44personale scelto tra chi ha più difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro, vittime di
01:49violenza, stranieri, disabili ed ex detenuti.
01:51Presso la clubhouse nasceranno eventi di autofinanziamento, qui la clubhouse è il ristorante, dove noi
01:59metteremo a lavorare persone che sono in difficoltà economica, sociale, psichica e lì daremo
02:06una formazione e un piccolo reddito e col ricavato si andrà a donare all'attività
02:13del termerito di VU e dell'AMPE, perché questo posto deve essere rimesso completamente
02:18a disposizione della collettività.
02:21Pronti a riattivare anche il polo sportivo, che include una piscina e campi che potrebbero
02:26ospitare paddle, calcio o tennis, ci saranno orti urbani, centri riabilitativi per anziani
02:31e persone con disabilità e si proverà anche ad attivare la pet therapy.
02:36Di cinque appartamenti della struttura, uno è destinato al centro antiviolenza come rifugio
02:40immediato per le vittime accolte nella massima riservatezza, è stato infatti pensato di
02:45utilizzare per le vittime di violenza lo stesso sportello del CAF, già in funzione con centro
02:50servizio e patronato, una sorta di schermatura per permettere alle donne di avere la libertà
02:55di chiedere aiuto legale e sostegno psicologico, utilizzando il pretesto di una pratica da
03:00sbrigare.
03:01In questa struttura noi ospiteremo anche delle donne vittime di genere e quindi di violenze
03:07di genere, perdonatemi, ma non solo, ci sono dei progetti sportivi, ludici che vedranno
03:14l'impiego anche di personalità, di soggetti che potranno formare, giovani che hanno voglia
03:19di reinserirsi nel mondo del lavoro per cercare di essere un vero e proprio punto di riferimento
03:26sociale.
03:27Progetto ambizioso che per ora ha contato solo sull'impegno e la buona volontà dei volontari
03:32ma che guadagna il sostegno dell'assessore ai servizi sociali del nono municipio che
03:36all'inaugurazione ha espresso grande interesse per la crescita del borgo della legalità.
03:40In una delle parti delle casette che sono qui potremmo riuscire a realizzare, vedremo
03:46in che modo, chi ci mette cosa, un primo posto nel quale poter accogliere donne vittime di
03:55violenza che spesso sono donne violentate in casa dal proprio marito, dal proprio convivente,
04:03anche con figli purtroppo, ai quali noi come municipio ancora non riusciamo a dare un approdo,
04:10una risposta concreta perché non abbiamo ancora un luogo.
04:14Questo luogo dove siamo oggi può rappresentare per noi un primo seme da piantare anche con
04:21una certa celerità, se ci riusciamo.
Commenti