00:00L'efficienza energetica al primo posto per salvare il pianeta.
00:03Partendo da questo principio, a poco più di due mesi dalle elezioni europee di
00:07giugno, il Parlamento europeo ha dato il via libera ad uno dei più contestati
00:11punti del Green Deal, ossia la Direttiva sulle performance energetiche degli
00:15edifici, meglio conosciuta come Direttiva Case Green.
00:18Una misura molto discussa e nobile nell'intento che è stata approvata con
00:22370 voti favorevoli, 199 contrari e 46 astenuti e che richiede che a
00:27partire dal 2030 tutti gli edifici privati di nuova costruzione dovranno
00:31essere a zero emissioni. Il 2028 invece sarà la scadenza per gli edifici
00:36pubblici. Quelli residenziali invece dovranno ridurre il loro consumo
00:40energetico medio del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035.
00:46Intento nobile si diceva, ma diverso è mettere in pratica una direttiva europea
00:50lì dove ci sono paesi, come l'Italia, che ancora prima di adattare gli edifici
00:54privati dovrebbero adattare il patrimonio dello Stato per poter
00:58iniziare nell'opera di conversione. La Energy Performance of Building Directive
01:02ha richiesto più di un anno di trattative per far sì che la plenaria
01:06chiudesse il percorso del provvedimento e ora che il Parlamento l'ha approvata il
01:10tutto porta con sé varie domande. Ce la faremo a raggiungere l'obiettivo e chi
01:14pagherà gli oltre 150 miliardi di investimenti previsti ogni anno per i
01:18prossimi anni? E ancora i nostri centri storici e i nostri borghi antichi come
01:23cambieranno il loro volto? Ora ci si trova di fronte ad una grande sfida, per
01:27alcuni una mission impossible, per altri un'opportunità.
01:30Secondo la Società Italiana di Medicina Ambientale ogni iniziativa sostenibile
01:34deve essere economicamente sostenibile e economicamente accettabile, in questo
01:39caso non lo è. Le nuove indicazioni normativa europea per le case green
01:45fanno ben ponderare, almeno per quanto riguarda il nostro paese,
01:51certo dobbiamo tenere presente che l'Europa conta solo per il 7% delle
01:56missioni totali a livello globale e questo tipo di provvedimento consentirebbe
02:02di ridurre del 36-37% rispetto a quel 7% le nostre missioni, quindi a fronte di
02:09investimenti di 300-400 miliardi sono investimenti ingenti che certamente non
02:16potrebbero essere richiesti direttamente ai cittadini, ma bisognerebbe pensare a
02:22investimenti importanti o all'utilizzo di parte dei fondi del PNRR per degli
02:27investimenti strutturali, mentre invece la quota che andrebbe sicuramente a
02:33incidere di più è quella della produzione minore di polveri sottili
02:38legati all'efficientamento energetico dei nostri riscaldamenti domestici.
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