00:00Irreperibilità assoluta del contribuente. Poi si scopre il perché. Una cartella esattoriale
00:05da 13 milioni 928 mila euro per mancati versamenti IVA, secondo l'Agenzia delle Entrate e Riscossione,
00:11è andata in fumo per un errore di notifica dell'atto, reiterato per oltre dieci anni
00:16dal 2007. Una L invece di 2 nell'indirizzo giusto di residenza. E' sostanzialmente questa
00:22la motivazione con cui la Corte di Giustizia Tributaria, in due gradi di giudizio, ha dichiarato
00:27la prescrizione del titolo esecutivo contestato all'imprenditore Massimo D'Alessio, assistito
00:33dagli avvocati Fabio Calò e Giuseppina Tenga. Per la stessa ragione i giudici hanno dichiarato
00:38prescritte altre otto cartelle esattoriali dal valore complessivo di circa 160 mila euro.
00:45In pratica le nove cartelle sono state notificate in via Renato Birolli 52 sulla prenestina,
00:51strada dedicata a un pittore dove non ci sono case ma solo stabilimenti industriali, mentre
00:56il domicilio esatto era via Carlo Porzio Birolli 52, dove si trova un residence abitato
01:02in prevalenza da stranieri sulla Cassia. Fare la differenza è stata quindi una L di troppo
01:07che ha trasformato Birolli in Birolli, malgrado il nome di battesimo diverso.
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