00:00È scontro tra periti davanti alla Corte d'Assisi ad Appello di Roma sull'arma del delitto
00:05al processo per l'omicidio di Serena Mollicone, la giovane di Arce, uccisa nel 2001.
00:11Nel corso dell'udienza c'è stato un lungo confronto a colpi di formule matematiche e
00:15risultati di analisi chimiche tra i consulenti della difesa della famiglia Mottola e Rosario
00:20Casamassima, il luogotenente dei Carabinieri del RIS, incaricato delle analisi microscopiche
00:26e chimiche sui nastri che avvolgevano il capo di Serena.
00:29Secondo l'accusa, l'arma del delitto sarebbe la porta di un alloggio privato della caserma
00:34dei Carabinieri di Arce, porta contro la quale sarebbe stata spinta la ragazza e che le avrebbe
00:39provocato una lesione alla testa.
00:41Dalle analisi eseguite, come ha spiegato in aula a Casamassima, i frammenti linei trovati
00:45sul nastro adesivo che avvolgeva il capo della vittima con tracce di resina e colla sono
00:50coerenti per composizione proprio con quella porta, si sarebbero conservati intatti perché
00:55gli stessi nastri erano protetti da una busta di plastica per la spesa.
00:59Secondo i consulenti della difesa, invece, quei frammenti potrebbero essere finiti lì
01:03per via di una contaminazione.
01:05Altro elemento, la vernice della caldaia che si trovava nell'alloggio della caserma.
01:10Sui nastri, ha aggiunto militare del RIS, c'era anche un residuo di vernice.
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