00:00Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:06Buongiorno e bentrovati ad un nuovo appuntamento di Non solo Roma, tutta l'informazione e
00:13l'approfondimento giornalistico sulle notizie che riguardano la nostra capitale Roma ma anche
00:18la nostra regione Lazio. Nel 2024 nascerà una nuova professione, l'assistente materna e il
00:25governo ha infatti intenzione di stanziare dai 100 ai 150 milioni di euro. In sostanza
00:31l'Italia sta copiando tra virgolette il modello delle vicine europee come Germania e Francia con
00:37un tasso di natalità molto più alto. La nuova figura non solo risponderà telefonicamente o
00:43in videocalla ma andrà direttamente a domicilio per sostenere le donne nei primi sei mesi dopo
00:49il parto. Nell'ottica dunque di prevenire la depressione post parto ma una patologia che
00:54purtroppo colpisce tantissime donne, l'assistente risponderà ai tanti quesiti che nascono in questo
01:00delicato momento della vita di tante donne. In base a quello che ci è dato di sapere però non
01:05sarà una figura sanitaria e quindi non ci sarà bisogno di una laurea ma soltanto di un corso di
01:10formazione che durerà dai 6 ai 9 mesi. Viene però spontaneo chiedersi quale sarà il vero ruolo di
01:17questa figura. Sarà davvero utile e soprattutto in questo contesto il padre che ruolo avrà nei
01:24sei mesi decisivi dopo il parto. Ne parliamo nel dettaglio di questo ma anche di un
01:30altro argomento che sta suscitando non poche polemiche ultimamente sui media ma anche sui
01:35social ma non voglio anticiparvi nulla. Ne parliamo con la dottoressa Gaia Vicenzi psicologa e
01:41psicoterapeuta che è in collegamento audio con noi qui oggi a Non Solo Roma. Buongiorno dottoressa,
01:46ben trovata. Buongiorno, buongiorno a tutti. Grazie per la sua presenza in questo spazio. Io
01:53partirei subito parlando appunto di questa di questa nuova professione all'assistente materna.
02:00Si va in un certo senso a copiare le vicine europee ma in realtà non è proprio una novità
02:05in Italia. Forse è stata un po' modificata ma in realtà come figura già c'era o sbaglio? C'era,
02:11in passato possiamo parlare di questa figura proprio come facente parte della società. Ogni
02:19donna che avesse avuto un parto da poco aveva il diritto societario di essere inserita in un gruppo
02:28dove c'era qualcuno che la sosteneva nei primi mesi del parto, dopo il parto. Credo che adesso
02:36il riconoscimento di nuovo del bisogno materno sia un passaggio assolutamente importante dopo
02:42un periodo in cui è stata messa un po' da parte la difficoltà della mamma, quasi come se fosse
02:49un'onta perché c'è sempre stato nell'ultimo periodo un inneggio all'idea che la donna
02:56dovesse saper fare tutto e non avesse mai bisogno di una mano e potesse essere a 360 gradi performante
03:05in tutti i suoi ruoli, con poi l'esposizione della donna stessa a una grande forma di stress
03:12perché le aspettative societarie, proprio perché si riconoscevano questo ruolo nonché personali,
03:19rappresentavano la necessità di dover soddisfare degli elevatissimi standard praticamente quasi
03:25impossibili. Riconoscere invece il bisogno di una donna soprattutto quando è il primo figlio,
03:32di avere bisogno, è sicuramente un aspetto importante dal punto di vista del riconoscimento
03:40della donna e poi non solo le si viene riconosciuto questo bisogno, ma le si affianca anche qualcuno
03:47che a definizione del problema provi a portare una soluzione. Si faceva riferimento anche alla
03:55figura dei padri, benvenga anche l'appoggio paterno anche perché è vero che esiste una
04:08forma di informazione che passando attraverso una persona arriva ad un'altra, per cui la madre che
04:14viene sicuramente istruita ma anche ugualmente tranquillizzata rimanderà anche al padre tutta
04:23una serie di informazioni di tranquillizzazione e di supporto che non possono che giovare al
04:29sistema familiare. Diciamo che una volta dottoressa per parlare un po' di come veniva percepita la
04:37maternità magari 50 o 100 anni fa, c'erano quelli che oggi vengono definiti consigli non richiesti
04:44da parte di nonne, zie, cugine e via dicendo. Invece questa figura in base a quello che abbiamo
04:51capito si pone in maniera completamente diversa perché va a supportare proprio la donna e non
04:57magari a soffocarla con consigli non richiesti, quindi potrebbe essere utile secondo lei?
05:05A mio dire assolutamente sì, proprio perché riconosce un rapporto one to one dove c'è un
05:15collegamento tra questa persona che è esperta e quella specifica mamma con quello specifico
05:21bambino. I consigli non richiesti danno fastidio perché sono quei consigli di massa,
05:26quelli che vanno bene per tutte le mamme e per tutti i bambini. Invece l'assistente domiciliare
05:32nell'assistenza materna ha proprio quell'idea, proprio perché è nella possibilità di andare a
05:39casa, di essere reperibile telefonicamente, di ritagliare una serie di strategie specifiche per
05:47quella specifica mamma, per quello specifico bambino e per quella specifica famiglia,
05:52quello familiare a cui appartiene anche il padre. Certo, quindi ci auguriamo veramente che questa
05:58figura porti una ventata di novità in questo senso, però mi sembra il gioco che ci sia più
06:03attenzione da parte delle istituzioni a tanti aspetti legati alla maternità. Viene citata
06:07ad esempio la depressione post partum, quindi è un fatto da prendere in considerazione. Forse
06:12c'è più attenzione a questo aspetto che è stato sottovalutato per troppo tempo.
06:16Sì, e un altro aspetto importante che ritengo abbracci questa introduzione dell'assistente
06:25materna, deriva proprio dall'attenzione alla famiglia stessa. Si parla di resilienza familiare,
06:35cos'è la resilienza familiare? È quella capacità che un nucleo familiare ha di collaborare tutti
06:41insieme, condividendo gli stessi valori e gli stessi scopi attraverso fondamentalmente due
06:48abilità. La prima è l'abilità di comunicazione, la seconda è l'abilità di poter accedere alle
06:55risorse disponibili. Se le risorse disponibili sono poche, anche la resilienza familiare viene
07:02un po' a mancare. Se invece le risorse sul territorio ugualmente supportano questo,
07:07il sistema famiglia rimane più coeso, più addensato, funzionale a se stesso ma funzionale
07:16anche alla società, perché poi nel momento in cui una famiglia non funziona, anche la società
07:22a cui questa famiglia appartiene ne ha un effetto negativo. Certo, assolutamente. Visto che parliamo
07:29di famiglia, mi sono rimasti circa quattro minuti, dottoressa, io vorrei avere il suo parere,
07:35la sua opinione in merito a un'altra questione che sta facendo particolarmente discutere
07:39ultimamente il famigerato spot dell'esse lunga. La società si divide in due, c'è chi lo giudica
07:46diseducativo, chi lo giudica addirittura offensivo e c'è chi invece lo ritiene qualcosa di bello,
07:52che è stato confezionato bene. Cosa ne pensa lei? Intanto specifico la mia posizione così poi i
08:01pensieri che produco sono incoerenti con la mia posizione. Io sono assolutamente a favore di questo
08:07spot che l'ho trovato assolutamente delicato e piacevole, quindi sicuramente a livello di efficacia
08:16di campagna comunicativa pubblicitaria è stato un messaggio efficace. Poi la polemica scatta nel
08:26momento in cui si inneggia l'idea che questa sia una famiglia del mulino bianco o di nuova generazione,
08:32con delle idee buoniste di sottofondo, ma assolutamente non realistiche. Cercando di
08:40leggere poi nella conclusione del video l'idea che il padre chiamerà la madre e tutto ritornerà
08:46come doveva ritornare. Io non ho letto nel finale quest'idea del padre che ritorna con la madre,
08:54ma ho letto invece un passaggio importantissimo, cioè del fatto che nonostante questa famiglia
08:59racconti di una bambina che appartiene a una coppia di genitori separati, questi due genitori
09:04continuano a comunicare tra di loro e continuano anche a supportarsi nella misura in cui c'è un
09:12bambino che richiede, come tutti i bambini nelle coppie separate, che la mamma e il papà tornino
09:18insieme. Quindi l'ho trovato particolarmente delicato nell'idea del dono, di un dono che
09:25avviene all'interno di un contesto domestico dove se non ci fosse sintonia non ci sarebbe dono.
09:32Poi l'ho trovato particolarmente importante dal punto di vista informativo perché racconta di
09:38un modello di famiglia che, purquanto separata, ancora comunica e ritorniamo alla famiglia
09:43resiliente. Per quanto questa famiglia sia scoppiata, la comunicazione è assolutamente restata.
09:49Però c'è uno dei più famosi psicoterapeuti italiani, Paolo Crepe, che ha detto testualmente
09:57che lo spot dell'S lunga è una seduta psicoanalitica che parla al senso di colpa degli italiani.
10:02È sempre triste assistere ad una storia di disfatta che coinvolge i bambini e delega
10:07loro qualcosa che gli adulti non sono capaci di fare. Lei è d'accordo?
10:10No, non sono d'accordo perché il fatto che sia triste osservare la realtà può essere un elemento,
10:18ma l'elemento di tristezza io non lo metto. Ci metto l'elemento di osservazione della realtà. È
10:25una realtà il fatto che esistano delle coppie separate, è una realtà che nelle coppie separate
10:30ci sia sempre un bambino che vuole che la mamma e il papà ritornino insieme, è una realtà il
10:35fatto che nel momento in cui la mamma e il papà sanno comunicare questo non induce tristezza,
10:40ma è sicuramente supportivo nei confronti del bambino, che nelle coppie separate ha un
10:47grandissimo rischio quello di dover soccombere al conflitto di lealtà che si manifesta quando
10:53un bambino non sa da che parte stare, ma è indotto a scegliere se dalla mamma o se dal
10:58papà. Questa pubblicità è proprio la rappresentazione di come questa bambina non
11:04abbia un conflitto di lealtà, grande evento triste nella vita di tanti bambini che hanno
11:11dovuto vivere all'interno di una coppia separata. Certo, assolutamente, con delle
11:15ripercussioni poi evidenti, ma che come ha sottolineato lei possono essere magari smossate
11:22attraverso la comunicazione sempre. Bene, io ho terminato il tempo a disposizione, ma le ringrazio
11:26dottoressa per questa analisi critica davvero fondamentale in questo contesto. Avremo modo
11:31di risentirci sicuramente per approfondire altre tematiche. Grazie davvero. Volentieri,
11:35sempre. Grazie a voi, buon pomeriggio, buon weekend. Arrivederci.
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