00:00E ora voltiamo pagina parliamo della P38 un collettivo musicale che in questi
00:09mesi, anzi nell'ultimo anno, abbiamo sentito spesso sulla stampa. La P38 è un
00:15collettivo musicale che attualmente è indagato per istigazione a delinquere
00:20non che abbiano istigato poi effettivamente a fare dei reati, a compiere dei
00:25reati, però nei loro testi, secondo le autorità, ci sarebbero delle
00:33strofe, delle rime, delle parole che farebbero pensare per l'appunto
00:38all'istigazione a delinquere e per questo rischiano un processo e
00:45rischiano di essere accusati. Bene, allora noi li abbiamo contattati,
00:49abbiamo sentito a store un membro di tale collettivo, uno dei fondatori di
00:55tale collettivo e abbiamo cercato di capire perché insomma l'istigazione a
01:03delinquere, abbiamo cercato di capire come si vive in una condizione del
01:07genere sotto il faro accusatorio della stampa e soprattutto abbiamo cercato di
01:12capire da lui cosa significa fare musica, quella musica che ad oggi è al
01:18centro delle indagini per i testi che vengono appunto portati poi su un
01:24palco. Non dico più nient'altro, ci vediamo, l'intervista.
01:55Noi abbiamo un approccio alla musica che è molto marxista, quindi cerca di
02:03svelare le contraddizioni del reale. Dubito che nella scena ci siano persone
02:08che abbiano un approccio altrettanto marxista, se non comunque quegli artisti
02:14che si sono affermati per quello, che sono comunque anche gli artisti vicini a
02:18noi. Sicuramente non posso dirti di conoscere
02:21tutti gli artisti mainstream, come dici tu, blasonati a tal punto da dire se ci
02:27sia un'intenzione o no di mostrare la realtà, di mostrare le contraddizioni del
02:30reale, ma penso che al momento siano poche le persone che impugnano questa
02:38cultura, questo tipo di genere e lo usano per per mostrare quella che è la realtà,
02:45quelle che sono le contraddizioni, le ingiustizie sociali.
02:48Non vedo più un tentativo di accumulo, di svoltare, che poi è anche legittimo
02:55quando si viene da contesti sociali che non sono propriamente stabili, ma vedo
03:02poco marxismo, ecco, diciamo non quel marxismo che adottiamo noi nel nostro
03:08approccio all'arte.
03:10Guarda, quando si parla di underground, molto spesso si parla anche di un tipo di
03:20ambiente che è molto utile per tastare anche il polso delle classi meno ambienti,
03:29del proletariato e sottoproletariato. Molto spesso l'underground è costruito
03:35da persone che vengono da contesti di disagio, non sempre, poi c'è anche
03:39l'underground fatto dai borghesi, dai medio borghesi, non è che tutto ciò che è
03:45underground viene per forza da contesti di disagio. Quindi potrei dire che sì, c'è
03:51un filo rosso che collega tutto l'underground molto spesso e lo si sente
03:55anche, soprattutto nei generi più, tra virgolette, estremi come il punk hardcore,
04:00come il rap hardcore, la trap anche, che è appunto il disagio, le rivendicazioni,
04:07far notare le ingiustizie sociali. Purtroppo accade che tu, artista underground,
04:14fai il tuo, ok? Spacchi nell'underground, però appena magari raggiungi quel poco
04:21di notorietà, firmi il contratto in major, ti dimentichi di quali sono state le
04:26dinamiche che ti hanno portato lì. Questo è sbagliato, comunque, e non significa
04:30essere puristi e quindi per forza dover fare la stessa identica cosa per anni,
04:34significa che una volta che un po' riempi il sacco di soldi, te ne fotti di quali
04:39sono le dinamiche e il contesto da cui è arrivato il tuo genere, la tua cultura.
04:43Questo è molto sbagliato, succede, succede il 90% delle volte.
04:47Killer, ti dirò, nasce, la parte che non nasce come album per il pubblico, cioè nasce come
04:54come una chiusura violenta, estrema, di diversi capitoli della mia vita, quindi è nato
05:01in modo molto spontaneo, è nato senza considerare quello che era l'ascolto del pubblico,
05:06è nato con infuenza, è nato in modo molto spontaneo, è nato senza considerare
05:13quello che era l'ascolto del pubblico, è nato con influenze chiare, a forse anche
05:19tributi, per esempio in KLLR, se lo senti, è molto mister simpatia, cioè è pieno di
05:25influenze, non ho smussato le influenze, non ho smussato i suoni, non ho smussato
05:29un cazzo perché non me ne fregava niente, perché volevo fare una cosa che non fosse
05:33per il pubblico, ma che fosse appunto una catarsi che mi permettesse di uscire
05:38da determinati periodi brutti della mia vita.
05:43E ti dirò che pensavo di andare avanti e fare un album più leggero, ok, che si
05:50discostasse, invece mi sono reso conto che nel fondo che ho toccato con KLLR ho
05:56aperto una botola e sotto la botola è pieno di tunnel, di gallerie, quindi se mi
06:02sentirete con un altro lavoro penso che al tasto più hardcore di KLLR, da tanti
06:08punti di vista, ma anche molto più studiato per il pubblico, cioè non voglio
06:11più fare una cosa mega personale, che parla solo di me, ed è fatta solo per me,
06:18ok? Quindi penso che sì, mi sentirete, non proprio, diciamo prossimamente, non
06:26proprio nel rap e nella trap, in qualcos'altro, e questo è per il momento.
06:42Guarda, prima di tutto esagerazioni ce ne sono di peggiori, ok? Noi nei nostri testi
06:51abbiamo messo delle forti, sicuramente, ma se vai a fare un paragone con la roba
06:57che gira nella trap più hardcore, anche in Italia, siamo anche abbastanza leggeri.
07:05Il problema è che noi siamo comunisti, cioè davvero sarebbe ingenuo non pensare
07:12che quello non sia un problema. Noi siamo comunisti, parliamo di determinate cose,
07:16riportandone la portata simbolica di quegli eventi, usando quell'immaginario lì.
07:22Dall'altra parte io penso, e penso sia anche questo evidente, che c'è un partito
07:31che è di estrema destra, ok? E questo, anche questo è evidente, non lo possiamo
07:37negare, ma anche questo è ingenuo dire il contrario, che ha fatto delle promesse
07:43agli elettori, evidentemente deve mantenere quelle promesse, ok? Ha un elettorato
07:50che purtroppo ragiona di pancia, ha un elettorato che forse ha molta nostalgia
07:55di determinate dinamiche. E noi probabilmente siamo finiti in mezzo, anche perché comunque
08:02era da anni che non esisteva un rap, una trap così forte a livello di denunce sociali,
08:09di denuncia delle ingiustizie sociali. Questo all'altra parte della barricata non va bene,
08:15e l'altra parte della barricata ha sicuramente molte promesse elettorali da mantenere,
08:21tra cui il pugno duro verso determinati ambienti del movimento comunista.
08:27Quando ti entrano in casa i carabinieri, quando sai di essere sotto indagine,
08:46quando gli articoli di giornale parlano di te come se fossi davvero un terrorista,
08:52parlano di te come se tu fossi un delinquente pronto a devastare la nazione, così, per gioco quasi.
09:02Come vuoi che ti senti, no? Ti senti male. Poi ci sono le responsabilità sociali, politiche,
09:11che può avere un gruppo come il nostro, che anche in questo momento oserei dire,
09:16in un certo senso, quasi un simbolo della libertà d'espressione, non del tutto,
09:23ma nel nostro piccolo lo stiamo diventando, perché comunque la nostra lotta non è solo per noi,
09:28è anche per chiunque un giorno voglia dire in un testo, viva Stalin, senza ricevere delle indagini,
09:36o qualsiasi altra cosa, anche qualsiasi castroneria gli venga in mente, alla fine la libertà è questa.
09:43La salute della stampa, io penso che non si possa parlare di salute, si possa parlare solo di malattia,
09:50perché comunque anche qui bisogna essere ingenui nel non vedere che quell'altro giornale appartenga a quell'altra persona,
09:59simpatizza per quello o quell'altro partito, non c'è salute nella stampa italiana.
10:06Insomma, non si può parlare di stato di salute, si può parlare di stato di malattia,
10:10perché la salute non c'è, almeno io non la vedo, nessuno di noi la vede, è una situazione gravissima,
10:17davvero gravissima e molto allarmante, davvero molto allarmante e fa davvero tanta paura al momento.
10:26Non pubblicheremo sicuramente tracce a breve, che non faremo live a breve, questo non significa che stiamo zitti,
10:43sono usciti dei post dove spieghiamo la situazione, abbiamo concesso qualche intervista, siamo usciti sul Guardian,
10:51che questo è un grandissimo traguardo, adesso ultimamente abbiamo visto che alcuni giornali,
10:59c'era un giornale di Sarajevo, un giornale se non sbaglio croato, stanno parlando di noi,
11:06in un certo senso l'Europa sta iniziando ad accorgersi di noi.
11:09Da questo punto di vista non staremo zitti, perché comunque abbiamo il diritto di difenderci
11:13nel limite dell'indagine, nel limite dell'agire giudiziario, parallelo a questo.
11:21Quindi sentirete sicuramente parlare di noi come singoli, sentirete parlare di noi per le foto,
11:27i fatti che pubblicheremo sui social, magari in qualche post sulle nostre opinioni sulla quotidianità,
11:35o magari qualche poesia di Pasquali o Carducci, come diceva Troisi a Sanremo quando diciamo di parlare di politica.
11:43Per il resto bisognerà aspettare, cosa succederà magari, ma quando sapremo che non rischiamo il carcere,
11:52per quello che è la nostra arte, per quello che è la nostra musica.
11:58E quindi non è neanche una domanda da fare a noi, è una domanda che bisognerebbe fare al governo, forse, più che a noi.
12:12E dunque si può parlare di censura, si può parlare della violazione della libertà di espressione in questo caso?
12:25A voi commenti.
12:27Questo era l'ultimo tassello di conoscenza per oggi, appuntamento come sempre a domani.
12:31Un saluto da Andrea Candelaresi.
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