00:00E scherzava così Spadaro su Piazza Signoria, pensando a questa canzone sua non posso far
00:19a meno a pensare come è ridotta Firenze in questi giorni, in Piazza Signoria, una tragedia,
00:26chissà cosa avrebbe scritto lui oggigiorno su un argomento come quello, avrebbe scritto
00:33chissà qualche sonettaccio, tonnellaccio, anche io ho scritto due sonetti su questo
00:41problema della piazza, prima pensando così ai soldi che si spendono lì per il centro,
00:49se fossero utili, allora mi è voluto fare il fatto di scrivere un sonetto, chi visse
00:54sperando, il famoso detto toscano, chi visse sperando morì cagando, spero che scavando
01:04a più non posso sotto la piazza della Signoria, si possa ritrovare oltre a qualche osso e
01:10a vasche di un'antica tintoria, un diurno, cosicché chi ha il corpo smosso non debba
01:16farla più in mezzo alla vita, oggi il turista per un cagassi addosso, o corre al bar o in
01:22una pizzeria se avviene nell'orario d'apertura, ma ricorre agli uffizi o a un vicoletto se
01:28l'emergenza è in ora di chiusura, anche se t'hanno tinto il corridoio, caro Vasari,
01:35un tigonfiare in petto, tempo 3 giorni e torno a un pisciatoio, questa era per stare nella
01:43tradizione toscana del sonetto che si facevano per graffiare le attualità, un altro esempio
01:50sul suo argomento fatto invece a dialogo, è un dialogo fra due personaggi caratteristici
01:55della tradizione fiorentina, Spugna e Palle, due nomi ignori con cui si indicava, Palle
02:02il ragazzo giovane, Spugna invece è chiaramente uno che esagera a fermarsi da Nicolino, l'arco
02:13di San Piero, dove c'erano le bettole e c'era sempre un po' di non sofficienza, e allora
02:18Spugna comincia. Stavolta Palle l'hanno fatta grossa, dice si fa sentire le opinioni, secondo
02:31voi deve essere grigia o rossa, che la volete a trisce o a quadrezzoni, dice qualcosa, datevi
02:40una mossa, si arriva con le piete o scomattoni, ma nel frattempo possa, dopo possa, tre o
02:49quattro professori a perroni hanno sbudellato quella nostra piazza, e quel che è peggio,
02:55come un civolea l'hanno riuscita, o che si impazza, troiaia qui in modo noi non se ne
03:02faceva dai dì che il buon Arnolfo fece razza, te Spugna non hai afferrato ben l'idea, te
03:12c'hai la testa guazza, oggi le idee le devono essere ariose, se sotto verranno case e vie
03:21spaziose, con tre o quattro palate, due piccioni erano presi con una fava, con la Firenze,
03:28e sotto la cistava sera di quella sopra, già risolto il problema di tutto il legno, gli
03:35alloggi, i parcheggi e le tangenti.
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