00:00Sarebbe stato il prestanome del fratello, oggi deceduto Ottavio Imbesi,
00:04ritenuto dagli inquirenti uno dei padrini di Cosa Nostra barcellonese.
00:08A Salvatore Imbesi erano stati intestati fittiziamente parecchi beni che in
00:12realtà appartenevano al congiunto. Oggi la DDA di Messina ha ottenuto dalla
00:17sezione misure di prevenzione del tribunale un provvedimento di sequestro
00:21di prevenzione d'urgenza, una fattispecie che presuppone una
00:25situazione di pericolo individuata dagli inquirenti nella possibilità di
00:29dispersione del patrimonio. E così sono stati messi sotto chiave beni per un
00:34valore di circa 200 mila euro. A richiedere il sequestro il procuratore
00:38ha aggiunto Vito Di Giorgio di sostituti della direzione distrettuale antimafia
00:41Fabrizio Monego e Francesco Massara. L'iter è stato piuttosto tortuoso.
00:46Salvatore Imbesi nel 2020 era stato condannato in primo grado a sei anni e
00:50quattro mesi di reclusione per estorsione ed usura.
00:54Contemporaneamente gli erano stati prima sequestrati e poi confiscati i beni che
00:58risultavano appartenenti al fratello. Nel 2021 però la corte d'appello di
01:03Messina ha ribaltato la sentenza assolvendo Salvatore Imbesi e
01:07disponendo la restituzione dei beni. Le ulteriori indagini hanno consentito alla
01:11direzione distrettuale antimafia di accertare la proprietà del patrimonio
01:15intestato a Salvatore Imbesi al fratello Ottavio, morto nel marzo del 2021 a
01:21Barcellona. Da qui la richiesta di sequestro di
01:23prevenzione d'urgenza. Sequestrati due ribrette di risparmio, polizze
01:27assicurative e fondi comuni, denaro contante.
Commenti