L'Assemblea Nazionale decide di abolire la monarchia e di pronunciarsi sul destino di Luigi XVI e Maria Antonietta. De Moralle, conscio che la situazione è ormai precipitata, è intenzionato a lasciare la Francia e Jeroule suggerisce di chiedere aiuto al conte svedese Hans Axel von Fersen, amico di Maria Antonietta. Simone, preoccupata, si reca alle Tuileries a fare visita a Maria Antonietta e conosce i nipoti Marie Thérèse e Charles, figli della sorella e di Luigi XVI. Maria Antonietta, umiliata e abbandonata da tutti, è rassegnata al suo destino e inizialmente accoglie il suggerimento di Simone di non fare nulla per non aggravare la situazione, ma quando Fersen la informa che l'Assemblea Nazionale vorrà condannare anche i suoi figli, la sfortunata regina decide di dare ascolto al conte e tentare la fuga. La notte, quindi, Fersen conduce una carrozza con a bordo la famiglia reale, Madame Elisabetta (sorella minore di Luigi XVI) e la marchesa di Tourzel (governante dei figli di Francia) verso il confine con i Paesi Bassi austriaci. Robert cerca inutilmente di fermarli, sapendo che l'Assemblea Nazionale non tollererà un simile affronto, ma viene tramortito da de Moralle e spetta alla Stella della Senna riportare i reali a Parigi prima che sia troppo tardi. De Moralle e Jeroule muoiono entrambi tentando di fermare l'eroina, il primo soltanto per la propria incolumità invece il secondo nel tentativo di salvare la regina, che comunque arriva troppo tardi per impedire la catastrofe: la famiglia reale viene fermata dai rivoluzionari a Varennes e riportata a Parigi tra gli insulti e la rabbia della popolazione.
Commenti