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  • 13 anni fa
Il servizio di Angelo Ruoppolo ( http://www.facebook.com/pages/Angelo-Ruoppolo/40129859538?ref=search ) Teleacras Agrigento dell' 8 febbraio 2012. A Palermo un Carabiniere uccide con la pistola d'ordinanza la moglie e poi si suicida. Le figlie lanciano l'allarme terrorizzate. La coppia separata da tempo.
Ecco il testo :
Gli spari. Lui che spara a lei, e poi si uccide. E la figlia, una ragazzina di 11 anni, che sfonda la porta della camera da letto. Poi, dentro. Il padre e' morto. La madre e' ferita al petto, e respira ancora. La piccola telefona al 118 : "Papa' ha ucciso la mamma, e poi si e' ammazzato, sparandosi in testa" . Poi afferra la sorella, di 5 anni, in braccio, e corre in camera sua. I soccorritori scoprono la donna ansimante, tentano di rianimarla per strapparla alla morte, inutile. Palermo, quartiere Acquasanta, via Giordano Calcedonio, stazione dei Carabinieri "Palermo Falde". Rinaldo D'Alba, 39 anni, appuntato, originario della provincia di Bari, in servizio a Palermo dal 95, ha ucciso la moglie e poi si e' suicidato, un colpo alla tempia. Lei e' Rosanna Siciliano, 37 anni, palermitana di Borgo Nuovo, vittima di 4 colpi di pistola al torace. La coppia si rinchiude a chiave nella camera da letto per discutere, l'ennesimo litigio, poi l'epilogo sanguinario. Rinaldo e Rosanna si sposano nel 1999, quando nasce la prima figlia. Poi si separano, poi ancora insieme, prima della nascita della seconda figlia, nel 2006. Poi, ancora litigi, disaccordo insuperabile, la separazione definitiva. Il giudice affida alla donna l'alloggio di servizio del Carabiniere. E lui dorme in un altro appartamento della caserma. I rapporti pero' sono volutamente sereni, per amore delle figlie, tanto che per separarsi si rivolgono ad un avvocato amico comune. Poi, i colpi di pistola, che rivelano rabbia covata e poi esplosa nel grilletto dell'arma di ordinanza, la 9 per 21. Forse la gelosia maniacale di lui, forse la mancata rassegnazione per il matrimonio fallito. Sul posto, i Carabinieri, la Procura, i rilievi di rito. Le bambine affidate alle psicologhe del 118. Alcuni amici di Rosanna, confratelli, perche' lei e' stata testimone di Geova. Poi la madre di Rosanna. Testimoni raccontano : "il colonnello Giuseppe De Riggi l' ha abbracciata, e lei ha iniziato a piangere, con la testa tra le mani".

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