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Rallenta l'economia cinese, stretta tra la politica e la crisi. La bolla edilizia e le difficoltà della popolazione

askanews
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7 anni fa|15 visualizzazioni
Pechino (TMNews) - Il palazzo è sontuoso, in stile francese, con tanto di guardie in livrea, ed è nel centro di Pechino. La notizia, però, è che è vuoto a causa della crisi che sta colpendo anche la Cina, alle prese con lo scoppio della bolla edilizia. Insomma, se i cinesi hanno tentato di fare proprio il gusto europeo, ora stanno anche conoscendo i riflessi della crisi del Vecchio continente. E la gente comune, come questa venditrice di polli, ora fa fatica. "Non posso pensare di comprarmi una casa - spiega la donna - penso solo a sopravvivere e a fare qualcosa per i miei figli".I tempi del grande boom cinese sembrano essere passati e gli economisti studiano la nuova situazione, sottolineando che il motore della locomotiva di Pechino sembra essere andato fuori giri. "La Cina - spiega un esperto occidentale - vorrebbe cambiare rotta senza fare correzioni. Ma loro sanno che occorre cambiare il percorso di crescita e che la bolla edilizia non è sostenibile. Il boom degli investimenti sta creando più problemi che soluzioni".Al centro dell'attenzione ora le mosse del partito comunista, e non manca chi crede che la situazione si anche potenzialmente foriera di sviluppi positivi, con più credito disponibile e bassi interessi. Quale che sarà lo scenario futuro, è certo che le conseguenze si sentiranno non solo in Cina, ma in tutto il mondo, anche se è probabile che, in Occidente, non manchi chi guarda con compiacimento alla frenata di Pechino. A patto però che non sia solo l'ultimo e più clamoroso sintomo di una crisi globale della quale anche a Washington si fatica a vedere la fine.

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